Modena, la lite Salvini-Tajani che divide la maggioranza

Tutto inizia a Modena con un uomo italiano di origini nordafricane, Salim El Koudri, che il 17 maggio con la sua auto investe diversi pedoni prima di essere fermato dal alcuni passanti. I feriti sono sette, anche gravi. El Koudri era già stato in cura per problemi psichiatrici e ora è accusato di strage e lesioni aggravate. Ma al di là della tragedia umana la vicenda ha tutte le caratteristiche per diventare il centro del dibattito politico nei giorni successivi.

La vicinanza delle Istituzioni

A cominciare dalla solidarietà per le vittime arrivata dalle Istituzioni. A cominciare dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, con la premier Giorgia Meloni, ha visitato in forma privata gli ospedali dove sono ricoverate la vittime. Qui ha ringraziato i medici “per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli di ciò che fate ogni giorno. Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini”.

La proposta della Lega: “Espellere chi delinque”

A rilanciare più volte la notizia è soprattutto Matteo Salvini. “Se commetti un reato grave un Paese serio ti espelle immediatamente. È legittima difesa” dice rilanciando la proposta di legge, ferma in commissione Affari Costituzionali alla Camera, di revocare il permesso di soggiorno ed espellere chi delinque. A ribattere, il giorno dopo la tragedia, è il leader di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Togliere il permesso di soggiorno a chi delinque? Chi è stato protagonista dell’evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno, è cittadino italiano”. Ha invitato poi il minstro dell’Interno Matteo Piantedosi a “valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione della Medaglia al Valor Civile” a tutti quelli che hanno fatto un “gesto esemplare a tutela della cittadinanza” intervenendo per bloccare El Koudri.

Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, invece rilancia l’idea della remigrazione. “Quello che è accaduto a Modena – spiega – non può essere derubricato a semplice episodio di cronaca o a follia di uno squilibrato. Gli elementi caratteristici ci sono tutti: immigrato di prima o seconda generazione, islamico e in probabile contatto con le frange estremiste e radicalizzate musulmane”. Il principio, aggiunge poi, è che “Chi non rispetta le nostre leggi deve essere espulso e culture incompatibili con la nostra non possono restare”.

Bonaccini e Schlein a Modena

Nel pomeriggio anche la segretaria del Pd Elly Schlein e il presidente del partito Stefano Bonaccini sono attesi a Modena per portare la loro solidarietà. Intanto il leader di Avs Angelo Bonelli replica direttamente al leader della lega: “Per Salvini il dolore è un bancomat elettorale” dichiara. Chiede poi di “evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica e di fermare la corsa di chi prova a trasformare una tragedia in propaganda”. Critica condivisa da Carlo Calenda: “Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l’assassino”.

Chiara Brunello

Scrivo di cronaca nera, politica interna ed esteri. Ma mi interesso anche di intelligenza artificiale. Tra una lezione e l'altra faccio regia per il podcast Extrabutter.

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