Milano, operaio muore schiacciato da un masso a 18 metri di profondità

Travolto da un masso, mentre si trovava a 18 metri di profondità. Raffaele Ielpo, 42 anni, di Lauria, un paese in provincia di Potenza, stava prendendo le misure a un muro di un cunicolo, nel cantiere della metropolitana blu in Piazza Tirana Milano, quando è stato colpito al petto e alle gambe. Sepolto dai detriti, l’uomo in un primo momento è rimasto cosciente, poi le condizioni sono peggiorate. I soccorsi, arrivati pochi minuti dopo l’incidente, hanno portato l’uomo all’ospedale di San Carlo: arresto cardiaco e decesso.

L’incidente: le dinamiche

L’incidente è avvenuto intorno alle 18.35 del 13 gennaio, non è ancora chiaro il motivo della caduta del masso. La procura di Milano ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Sull’infortunio indagano i carabinieri della compagnia Porta Magenta guidati dal maggiore Fabio Manzo.

Al momento dell’infortunio pare non ci fosse nessuna anomalia nello svolgimento dei lavori degli operai. Stando alle prime informazioni l’uomo, al momento dell’incidente, aveva tutte le protezioni e indossava il caschetto, le scarpe antinfortunistiche e i guanti.

Ielpo era il caposquadra della TBM (le talpe meccaniche, dall’inglese tunnel boring machine ndr), insieme ai colleghi, per le operazioni di scavo in un cunicolo collaterale alla galleria che porta alla futura uscita di emergenza della linea metropolitana e la stazione di San Cristoforo.

Il cordoglio dei sindacati e del Comune

La vittima era dipendente di Metroblu. Le Segreterie Generali di Milano e della Lombardia di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti hanno espresso dolore per la notizia della morte. «È devastante scoprire che si può morire anche lavorando per una committenza pubblica, a Milano, ad uno scavo per una nuova linea di metropolitana – scrivono in una nota -. Auspichiamo che si faccia al più presto chiarezza sulla dinamica dell’incidente e che si individuino le responsabilità».

Si unisce al cordoglio anche il presidente di M4 spa Fabio Terragni: «Siamo affranti per quanto successo ed esprimiamo le più sentite condoglianze alla famiglia». Condoglianze anche dall’assessore ai Trasporti Marco Granelli, a nome del Comune di Milano.

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