IO, VERONESE, VI RACCONTO LA MIA DELUSIONE ALLA CERIMONIA DI CHIUSURA DEI GIOCHI

Domenica 22 febbraio sono terminati i Giochi Olimpici Invernali 2026. Nello scenario dell’Arena di Verona, sono sfilati gli atleti delle delegazioni, tra scene di opere liriche e canzoni pop. Un grande spettacolo, per coronare gli ottimi risultati della nazionale italiana in queste Olimpiadi. Diversa invece l’esperienza per chi, come me, si augurava di vedere la cerimonia da fuori l’Arena.

LA CHIUSURA TOTALE DI PIAZZA BRA, A SORPRESA

Ho deciso di assistere a questo evento, il più importante che sia mai stato ospitato nella città veneta, da fuori le mura dell’anfiteatro. Per chi non aveva il biglietto d’entrata il posto accessibile più vicino all’Arena avrebbe dovuto essere il Liston, la parte laterale di piazza Bra dove si trovano ristoranti e pizzerie. Dal Liston visibilità e acustica dell’Arena sono notevoli.

Il Liston in piazza Bra: sarebbe dovuto essere accessibile a tutti il giorno della cerimonia, ma non è stato così

Con la sorpresa e lo sdegno dei molti curiosi arrivati in città, piazza Bra era completamente inaccessibile per chi non aveva il biglietto. Nella notte tra sabato 21 e domenica 22, decine di metal detector sono state installate in un ampio raggio attorno a piazza Bra, da via Pallone fino a corso Porta Nuova. Tale chiusura non è stata spiegata dai numerosi agenti di polizia presenti, di fronte alle domande ricevute. Se divieti di sosta e strade chiuse erano stati anticipati per tempo e risultavano misure comprensibili, la chiusura totale di piazza Bra ha lasciato confusi molti veronesi e turisti presenti.

IL NODO DEI BIGLIETTI

Se molte persone sono arrivate senza biglietto, la principale motivazione era legata al costo. Le fasce di prezzo previste andavano da 8.000 fino a 950 €, con categorie intermedie sui 2.700 e 1.800 €. La speranza di molti era che i prezzi si abbassassero con l’avvicinarsi dell’inizio della cerimonia, ma non è avvenuto. Il costo dei biglietti deve aver scoraggiato i più; poche le persone entrate dai tornelli con un biglietto. La maggior parte di chi entrava aveva l’accesso consentito grazie al pass.

Altro fatto curioso quello legato alla posizione della biglietteria, che era stata installata all’interno del Liston. Tale zona però era accessibile solo con il biglietto e il pass. Anche in questo caso, come per la chiusura totale di piazza Bra, le domande di chi voleva comprare un biglietto non hanno trovato risposta. Considerando quindi il prezzo e il mancato accesso alla biglietteria, la maggioranza di chi non aveva ancora un biglietto ha assistito alla cerimonia da fuori l’Arena.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da VERONA SOCIAL (@veronasocialofficial)

SCARSA VISIBILITÀ, NESSUNA ACUSTICA

I punti più vicini all’Arena accessibili a tutti erano dunque in vicolo Listone e piazzetta Scalette Rubiani, rispettivamente a lato dell’anfiteatro di poche decine di metri. Da tali posizioni l’Arena è però visibile solo parzialmente. La scarsa visuale è stata ulteriormente peggiorata in Piazzetta Rubiani da una camionetta della Polizia, che si è posizionata proprio davanti alla folla dietro le transenne all’inizio della cerimonia. La visuale si è quindi limitata alle luci sulla superficie esterna dell’Arena e a quelle sparate per aria. Si sono solo intraviste le bandiere delle delegazioni olimpiche mentre stavano entrando nella struttura.

Quello che ha sorpreso tutti è stata però la totale assenza di acustica. Generalmente, per gli eventi in Arena, dai concerti alle opere, i suoni si propagano nell’ambiente per centinaia di metri, e nelle vie intorno a piazza Bra arrivano a volume molto alto. Invece, la cerimonia olimpica non ha prodotto suoni percepibili al di fuori dell’Arena. Molti quindi gli spettatori che hanno guardato sul cellulare la diretta dell’evento. Le ali di folla presenti fin dal primo pomeriggio si sono progressivamente diradate, fino ad esaurirsi quasi del tutto ancor prima della fine della cerimonia.

Alberto Pozza

Veronese, classe 2001. Laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) ed Editoria e Giornalismo (magistrale). Appassionato di sport. Audiodescrittore sportivo per l'Hellas Verona.

No Comments Yet

Leave a Reply