In una finale che sembrava scritta per celebrare il trionfo dei padroni di casa del Marocco, il Senegal si è laureato Campione d’Africa per la seconda volta nella sua storia, vincendo per 1-0. La rete decisiva è arrivata al 4’ minuto del primo tempo supplementare, grazie a un capolavoro balistico di Pape Gueye, che ha trasformato la rabbia di un intero popolo in un tracciante imparabile.
Tuttavia, il risultato sportivo resterà per sempre indissolubilmente legato a una gestione arbitrale disastrosa che ha visto l’annullamento di un gol regolare ai senegalesi, un rigore concesso al Marocco tra le feroci polemiche e l’inedito “sciopero bianco” dei Leoni della Teranga, che hanno abbandonato il terreno di gioco per venti minuti in segno di protesta.
paura e delirio
Il caos è iniziato nei minuti di recupero del secondo tempo. Al 92’, sullo 0-0, il Senegal segna con Ismaïla Sarr, ma l’arbitro annulla il gol per una trattenuta molto leggera del giocatore senegalese. Pochi minuti dopo, su un calcio d’angolo battuto dal Marocco, l’arbitro assegna un calcio di rigore per un fallo dubbio su Brahim Diaz. L’allenatore del Senegal, Pape Thiaw, richiama i suoi uomini e in segno di protesta il Senegal abbandona il campo quasi per venti minuti.
Dopo le richieste dell’ex Liverpool Sadio Mané, i senegalesi tornano in campo, anche per non incorrere in sanzioni da parte della FIFA. Il destino dei Leoni della Teranga ora è appeso a un filo. Sul dischetto si presenta Brahim Diaz, che con un cucchiaio imbarazzante, si fa parare il calcio di rigore da Edouard Mendy. Mendy non ha battezzato un angolo come d’abitudine, è rimasto ipnoticamente immobile, attendendo l’ultimo istante per bloccare lo scavetto dell’impaurito Brahim Diaz.
Visualizza questo post su Instagram
0-0. Si va ai supplementari, la tensione al Prince Moulay Abdellah Stadium di Rabat si taglia con il coltello. Al quarto minuto del primo tempo Pape Gueye, centrocampista del Villarreal, scarica tutta la sua cattiveria agonistica calciando un bolide dal limite dell’area che si spegne sotto il sette. 1-0 Senegal. Il Marocco si lancia all’arrembaggio e sfiora il pareggio con En Nesyri al 104’ minuto, e con Aguerd al 108’: la conclusione del difensore centrale si stampa sulla traversa della porta difesa da Mendy. Nel secondo tempo i padroni di casa cercano di tenere alta la pressione, ma la difesa del Senegal riesce a reggere l’urto degli assalti del Marocco e a invertire poi l’inerzia del gioco, gestendo il possesso palla e cercando anche il raddoppio.
Gaïndé yi gno jëkk!
«I leoni hanno vinto!». Il Senegal (dopo l’edizione del 2021, disputata per il Covid nel 2022) ritorna campione d’Africa. Lo fa in una notte che resterà nella memoria collettiva: mai, in una finale di una competizione continentale, si era visto un qualcosa del genere.