La corsa sta diventando un fenomeno sempre più in crescita. Applicazioni come Strava, che permettono di condividere con i propri contatti gli obiettivi raggiunti, rendono questa attività sempre più sociale e condivisibile. Corri, scatti e condividi: è così che la corsa si fa comunità. Anche i numeri della Stramilano di quest’anno, giunta alla 53esima edizione, confermano il trend. Sono stati oltre 62 mila gli iscritti totali tra mezza maratona, 10 km e 5km.
Running club
Ma se la corsa competitiva raccoglie sempre più persone, è ancora più in crescita, soprattutto in Lombardia, il fenomeno dei running club. Come riporta il rapporto annuale “Year In Sport: Trend Report” di Strava, nel 2024 si è registrato un aumento del 59% delle iscrizioni ai club di corsa a livello globale. Non si tratta solo di un’impennata post-Covid, ma anche di un modo per conoscere persone e fare da aggregatore sociale: il 58% degli intervistati ha dichiarato di aver stretto nuove amicizie tramite gruppi di fitness. Ma non solo, particolare è la presenza femminile. Si registra, sempre secondo lo stesso report, un incremento dell’89%.
Ma cosa spinge tutte queste donne a correre insieme? Per analizzare il fenomeno abbiamo intervistato Gianni Quartararo, presidente della ASD Women in Run di Lecco, che dal 2017 organizza corse e camminate di gruppo. Come ci racconta Gianni, alla base del loro progetto vi è «il NO contro la violenza sulle donne e contro la violenza di genere, portato avanti tramite la corsa e facendo gruppo».

LA SICUREZZA NELLA CORSA
Il tema della sicurezza a Milano, e in generale in Lombardia, è particolarmente sentito: solo nel 2024, il numero verde 1522 ha ricevuto più di sette mila chiamate dalla Lombardia, un dato più che raddoppiato negli ultimi cinque anni. «Women in Run nasce nel 2016 a seguito di un episodio di tentata violenza sessuale avvenuto a Milano sui Navigli», ci racconta Gianni. La vittima, una giovane ragazza, stava correndo da sola, ma dopo questo spiacevole fatto si è chiesta cosa potesse fare per evitare che accadesse di nuovo e a qualcun’altra. E’ con questa missione che, da più di dieci anni, Women in Run aiuta le persone a correre in sicurezza.
«All’inizio è stato solo un piccolo movimento via social, un gruppo Facebook, ma nel giro di poche ore ha raccolto molte visualizzazioni. Così la fondatrice, Jennifer Isella, ha pensato di fondare un’associazione sportiva per far correre in sicurezza le donne a Milano, per poi diffondersi anche nel resto d’Italia e aprirsi a tutti». Il tema della sicurezza è però legato anche ad altri aspetti, non solo a possibili aggressioni. Come ci riporta il Presidente, istruttore di autodifesa, il suo coinvolgimento con l’associazione è legato proprio a questo: «Quando si corre si è molto distratti. Oggi molte persone, donne soprattutto, corrono con le cuffie, e questo porta distrazione. Non ci fa rendere conto di cosa ci sta intorno».
STRAWOMAN
Ma se i running club sono limitati ad una piccola cerchia di persone, ancora più rilevanti sono le grandi manifestazioni, come la Strawoman: il tour nazionale di corsa e camminata non competitiva dedicato alle donne. L’iniziativa è nata nel 2011 per promuovere, oltre allo sport e al benessere, la prevenzione delle malattie femminili. Uno dei main sponsor, infatti, è Humanitas, da quest’anno partner scientifico a Milano. L’altra finalità principale è la sensibilizzazione per la lotta contro la violenza domestica, negli ultimi anni sempre più sentita. A questo proposito, tra le collaborazioni figura anche il Centro antiviolenza Cerchi d’Acqua volto a sensibilizzare la tematica e promuovere un cambiamento culturale.

Abbiamo ascoltato Serena Fuart, psicoterapeura e cooperatrice di accoglienza. «Noi sosteniamo la corsa e loro sostengono noi», ci racconta. L’associazione infatti, «per ogni iscrizione online all’evento, riceverà tre euro a sostegno del centro e dei suoi servizi di assistenza per le vittime di violenza», dichiara Serena Fuart. Un importante contributo, soprattutto se si considera che la partecipazione è in crescita. «Ogni anno c’è sempre un aumento costante dei partecipanti del 10/15% in più. Per l’edizione di quest’anno prevediamo una presenza di circa ⅚ mila persone», afferma Sergio Palazzo, organizzatore dell’evento.