I Foo Fighters sono tornati dopo 3 anni con Your Favourite Toy. Si può considerare il primo vero album senza Taylor Hawkins. È vero, tecnicamente sarebbe il precedente But Here We Are, ma quel progetto era particolare. Era più un tributo uscito di getto, piombato addosso alla stessa band esattamente come la scomparsa del batterista. Your Favourite Toy è il lutto elaborato, un tentativo di tornare alle origini per ricordarsi quanto era divertente essere ragazzi che volevano solo spingere come matti.
Scintille dal passato
L’apertura con Caught In The Echo propone fin da subito dei Foo Fighters aggressivi come non li si sentiva da anni. Si riassapora il significato originale che la band aveva quando nacque. I Foo Fighters avevano preso il grunge dalle ceneri dei Nirvana e gli avevano dato una nuova forma. Dei Nirvana ti ricordavi l’impatto, la potenza, dei Foo Fighters restavano le melodie. Dave Grohl urlava da dentro la radio, tu ti univi a lui vivendo ogni parola. Un sound autentico, che negli anni la band ha ripulito talmente tanto da renderlo asettico e al limite del ripetitivo. Con Your Favourite Toy hanno voluto levare questa patina.
La title track è il manifesto stilistico del disco. Il fuzz sulla voce e un muro di distorsione riportano in vita l’anima punk che alberga in tutte le band di quella generazione. Insieme a lei torna anche la capacità più grande di Dave Grohl: scrivere riff semplici ma che danno il carattere perfetto alle canzoni. Ne è una prova la chitarra che anima il ritornello dalle retrovie dell’overdrive.

Si tiene sempre alta la guardia, il timore è che il sound a un certo punto plafoni e perda la dinamica. Questo però non succede. If You Only Knew propone proprio quella commistione tra melodia e potenza, nonostante il ritornello non sia dei più avvincenti. Spit Shine, invece, è noise rock senza mezzi termini. Ha un retrogusto di Dinosaur Jr. e primi Screaming Trees, band che hanno ispirato Grohl fin dai tempi dei Nirvana.
L’esigenza è alla base
L’efficacia dell’album sta nel fatto che non ci sono tracce innecessariamente lunghe. Se un brano corre il rischio provocare l’“effetto cantilena” degli ultimi lavori, lo si mantiene a una durata tale che gli permette di restare godibile. In Your Favourite Toy non c’è una traccia memorabile come nei primi album. Sarebbe sciocco aspettarsi questo da una band a questo punto della carriera. È un progetto che per tutta la durata dell’ascolto riesce a divertire, e forse era proprio questo l’intento.
il brano spit shine
La forte emotività di But Here We Are è ancora molto presente, ma è declinata in tutt’altra chiave. I Foo Fighters celebrano la musica come l’hanno conosciuta da ragazzi, e vogliono godersela come se Taylor Hawkins fosse ancora lì con loro. Si sono lasciati alle spalle il controllo per fare un po’ di casino. Alla base del disco c’è un’esigenza, e questo è sufficiente per riuscire a comunicare la sua natura senza creare aspettative più alte del dovuto.