Non saranno i dazi al 100 per cento minacciati da Trump al Canada. Forse la vittoria all’overtime grazie al golden gol di Jack Hughes degli Stati Uniti nella finale di hockey rischia di pesare di più. Per i risvolti geopolitici, con l’account della Casa Bianca che ha subito attaccato un tweet dell’ex premier canadese Justin Trudeau sulla sovranità del Canada nei confronti degli States. Sia per l’epos dell’impresa. 46 anni dopo l’ultimo oro vinto il 22 febbraio del 1980 a Lake Placid, un villaggio vicino a New York. In cui gli americani si imposero con un manipolo di ragazzi e studenti sul leggendario team sovietico che aveva vinto gli ultimi quattro tornei olimpici.
Un miracolo su ghiaccio
La sfida è passata alla storia come Miracle on Ice per la celebre frase del commentatore Al Michaels, che a pochi secondi dalla fine disse: «Do you believe in miracles? Yes!». Ci troviamo nel 1980, in piena Guerra Fredda. Un anno prima l’Armata rossa aveva invaso l’Afghanistan. Gli underdog guidati dall’allenatore Herb Brooks vinsero l’oro olimpico dopo una cavalcata coronata dalla vittoria contro l’URSS, la squadra di hockey su ghiaccio più forte di tutti i tempi e dalla vittoria in finale contro la Finlandia.

Il gol vittoria e la vendetta statunitense
L’eroe della serata è Jack Hughes, uno dei fratelli di sangue della Nazionale di hockey. Dopo un minuto e 41 secondi dei supplementari scocca un dardo avvelenato che finisce in rete. Bucando il cielo e le nubi per raggiungere il luogo in cui gli dei beffardi hanno creato lo sport, ridendo delle sofferenze terrene. Una vendetta nei confronti di Vancouver 2010, quando un gol di Sid Crosby ai supplementari consegnò l’oro al Canada contro gli Stati Uniti.
La sfida prosegue sui social
La vittoria di quest’anno, il terzo oro olimpico dopo quelli del 1960 e del 1980, è stata ottenuta nello sfondo delle tensioni politiche tra Stati Uniti e Canada. Il presidente Trump ha infatti minacciato più volte di trasformare il Paese vicino nel 51° Stato a stelle e strisce. Pochi minuti dopo la fine del match il tycoon si è congratulato sui social con la nazionale di hockey.
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— The White House (@WhiteHouse) February 22, 2026
Il profilo della Casa Bianca su X, invece, ha pubblicato l’immagine di un’aquila, simbolo degli Stati Uniti, che stringe nella sua presa un’oca canadese. In risposta a un tweet dell’ex premier canadese Justin Trudeau dopo la vittoria in una partita di hockey: «Non potete prendervi il nostro Paese e non potete prendervi il nostro gioco».