La Commissione di vigilanza della Camera ha obbligato Hillary Clinton a deporre nell’inchiesta su Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo e condannato per abusi sessuali, morto suicida in carcere nel 2019 mentre attendeva un nuovo processo.
I Clinton sotto la lente d’ingrandimento
Senatrice democratica, segretario di Stato, due volte candidata alla presidenza, prima donna a essere nominata per la Casa Bianca, Hillary Clinton è chiamata a rispondere delle azioni del marito Bill Clinton (presidente Usa dal 1993 al 2001), che ha avuto un lungo rapporto di amicizia e collaborazione Epstein. Sarebbe salito un paio di volte sul suo aereo e avrebbe fatto il bagno nella sua piscina. Al momento non gli è contestato alcun reato, ma è sotto la lente d’ingrandimento. Pe questo oggi sarà interrogato anche lui, dopo la moglie, dalla Commissione di vigilanza della Camera. Sarà la prima volta che un ex capo della Casa Bianca è costretto a deporre in una indagine del Congresso.
Le dichiarazioni di Hillary Clinton
«Non ho alcuna informazione sulle sue attività criminali. Non ricordo neppure di averlo mai incontrato. Non ho mai volato sul suo aereo o visitato la sua isola, le sue case, i suoi uffici», ha affermato Hillary nella dichiarazione che ha preceduto l’interrogatorio, non lontano dalla sua casa di Chappaqua, nello Stato di New York. L’ex ministra degli Esteri si è detta «inorridita» dalle azioni del finanziere. «Non so quante volte ho dovuto dire che non conoscevo Jeffrey Epstein». In merito al suo rapporto con Ghislaine Maxwell, collaboratrice di Epstein poi condannata, Hillary Clinton ha affermato di averla conosciuto «solo superficialmente». La donna partecipò al matrimonio della figlia dei Clinton, Chelsea, nel 2010 come accompagnatrice di un altro invitato. «E’ venuta come ospite di un ospite. Non la conoscevo realmente né ho avuto contatti con lei»
L’attacco a Trump
Hillary Clinton ha poi attaccato la Commissione stessa e anche l’attuale presidente Trump: «Se questa Commissione è seriamente intenzionata a scoprire la verità sui crimini di traffico di esseri umani di Epstein, chiederà direttamente a Donald Trump, sotto giuramento, informazioni sulle decine di migliaia di volte in cui compare nei fascicoli di Epstein». L’ex first lady chiede quindi alla Commissione di andare a fondo sulla vicenda di alcuni file a carico di Donald Trump scomparsi dal fascicolo.
I file svaniti
Una donna avrebbe raccontato di essere stata presentata a Trump da Epstein quando aveva 13 anni e di aver subito un’aggressione sessuale. Nei file pubblicati, l’episodio compare solo in forma riassuntiva, non nella trascrizione integrale della testimonianza. L’esistenza di queste carte è stata rivelata da un indice di documenti che menzionava l’esistenza dei file, che però sono inspiegabilmente spariti. Eppure dai documenti emergerebbe che l’Fbi aveva ascoltato la donna quattro volte.