Per la prima volta nella storia del Giro d’Italia a vincere è un uruguaiano. Thomas Silva è il degno vincitore di una tappa in cui è successo di tutto: pioggia, maxi caduta, gara neutralizzata, e attacco a sorpresa di Vingegaard. Pellizzari risponde, ma vengono ripresi a pochi metri dal traguardo, con Silva che regola la volata. È lui la nuova maglia Rosa.
GRANDE VANTAGGIO PER LA FUGA, POI LA PIOGGIA E LA CADUTA NEL GRUPPO
Come nella tappa inaugurale, i fuggitivi sono due. Ancora una volta va all’attacco Diego Sevilla, oggi insieme al compagno di squadra Mirko Maestri. Lo spagnolo vuole rafforzare la maglia Azzurra di miglior scalatore conquistata ieri, ed è il primo a transitare nei due GPM iniziali. Il gruppo non sembra interessato e il vantaggio sale fino a 5’30”.
Fino a quando non inizia a piovere. La Visma non vuole far correre rischi a Vingegaard e alza il ritmo. La fuga viene ripresa a 27 km dal traguardo, e la corsa sembra ora apertissima a qualunque scenario. Passano però pochi km, che una maxi caduta nel gruppo manda a terra almeno una decina di ciclisti. Ne fa le spese soprattutto la UAE: si ritirano Jay Vine e Marc Soler, mentre Adam Yates giungerà al traguardo, grondante sangue, con un ritardo di 13’46”. La corsa viene neutralizzata, per garantire i soccorsi e abbassare la velocità del gruppo. Si teme un annullamento della tappa, ma si può ripartire.
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VINGEGAARD ATTACCA, PELLIZZARI TIENE MA NEL FINALE VINCE SILVA
Nel terzo GPM di giornata gli schemi sono saltati e arrivano attacchi multipli di vari ciclisti. Vingegaard allora manda il gregario Piganzoli a tenere alto il ritmo, per gestire la salita. Ma accade l’impensabile: ai -11 Piganzoli si sfila e il danese attacca in prima persona. Solo Pellizzari gli rimane a ruota, e prima dello scollinamento li raggiungerà Van Eetvelt.
La discesa viene affrontata con estrema prudenza e il vantaggio sugli inseguitori non decolla, assestandosi su una ventina di secondi. A 2 km dalla fine, su un caratteristico tratto di pavè con punte al 9%, Vingegaard attacca ma non riesce a scrollarsi di dosso gli altri due battistrada. Cominciano a studiarsi, in vista del finale, ma dietro arrivano. A meno di 1 km Van Eetvelt prova ad anticipare la volata, quando è già troppo tardi. Jan Christen guida il gruppo degli inseguitori, che in volata premia Thomas Silva, alla prima vittoria di spessore in carriera. Sul podio Stork e Ciccone, Pellizzari 5° e Vingegaard 21°. L’Uruguay va per la prima volta in maglia Rosa, in attesa della prossima sfida tra i due grandi favoriti.