Coronavirus: Macron blinda la Francia, parigini in fuga

Dalle 12 di oggi, martedì 17 marzo, e per almeno 15 giorni i cittadini francesi potranno lasciare le proprie abitazioni solo per questioni di prima necessità: andare al lavoro, in farmacia, fare la spesa. Così, sul «modello Italia», la Francia di Emmanuel Macron risponde all’emergenza coronavirus. Alle otto di ieri sera, in tv, il presidente francese ha definito per sei volte «una guerra» la nuova epidemia e fatto un passo avanti rispetto alla serrata – annunciata sabato scorso – di café e brasserie.

È concesso uscire per fare attività fisica, ma con la tassativa prescrizione di non incontrare altre persone. Per garantire l’osservanza delle nuove direttive, nell’Ile de France – la regione di Parigi – e nella regione Grand Est l’Eliseo ha dispiegato l’esercito. Inoltre, 100mila tra poliziotti e gendarmi saranno impiegati ai posti di blocco.

 

Il discorso alla nazione del presidente Emmanuel Macron
BALLOTTAGGI RIMANDATI A DATA DA DESTINARSI

Rimandati anche i ballottaggi delle comunali, dopo il primo turno di domenica scorsa. Stando a un retroscena apparso su Les Echos, il presidente Macron sarebbe stato dell’idea di rinviare l’appuntamento elettorale, ritenendo irragionevole il suo svolgimento in un quadro di emergenza sanitaria. Sarebbe stata la pressione esercitata dal presidente del Senato, Gérard Larcher, esponente dell’opposizione di destra dei Républicans, a far convocare comunque i francesi alle urne. Com’era prevedibile, l’astensione si è attestata su una percentuale molto elevata: il 55,36%. Dal canto suo, Larcher ha ammesso la sua opposizione, salvo precisare un suo ravvedimento di sabato, dopo le misure annunciate dal governo.

LA FUGA IN MASSA DA PARIGI

Le nuove direttive dell’Eliseo hanno spinto, questa mattina, i parigini ad affollare le stazioni ferroviarie, in particolare quella di Montparnasse. Con l’entrata in vigore delle misure del blocco della circolazione, molti residenti dell’Ile de France hanno provato a lasciare Parigi. Come in Italia anche in Francia, da oggi in poi, ogni spostamento dovrà essere giustificato con un’autocertificazione, pena multe fino a 135 euro.

«Abbiamo applicato le stesse misure di Italia e Spagna – ha dichiarato il ministro della Sanità, Olivier Veran – Ci possono essere delle piccole variazioni, ma si tratta di una situazione estremamente simile a quella dei nostri vicini».

Mariano Sisto

Laurea in Filosofia alla Federico II di Napoli, oggi giornalista praticante alla Scuola di giornalismo IULM-Mediaset. In passato ho coperto, per l'agenzia di stampa "Nova", il Consiglio regionale della Campania e i rapporti Istat. Per il quotidiano "Roma" ho monitorato le politiche nazionali per il Mezzogiorno. Attualmente collaboro con la rubrica "ilGiornaleOFF" de "il Giornale" e con il mensile allegato "Culturaidentità": scrivo approfondimenti culturali, racconto specificità regionali.

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