A pochi giorni dalle celebrazioni della Liberazione, il tema dei finanziamenti agli enti che curano la memoria della Resistenza è al centro di una dura polemica politica. I luoghi della coscienza nazionale come Marzabotto, Fossoli, il Museo Cervi e Sant’Anna di Stazzema si sono visti recapitare comunicazioni di tagli ai contributi proprio a ridosso delle celebrazioni.
Il fondo complessivo ridotto da 2,5 a 1,8 milioni
Il fondo destinato a questi enti, che dal 2017 garantiva circa 500mila euro a ente, è stato progressivamente diminuito dalle ultime manovre. Il colpo di grazia è arrivato con il “decreto Carburanti”, che per finanziare il calo dei prezzi alla pompa ha preso 25 milioni di euro dai fondi per il Ministero della Cultura. Il risultato? Un taglio di circa 65mila euro per ogni associazione per il 2026, una cifra che mette a rischio progetti già avviati e la stessa operatività di parchi e musei che ricordano le stragi nazifasciste. Le opposizioni non usano mezzi termini, definendo questa operazione una “vendetta” della destra contro chi tiene viva la memoria dei crimini del regime.

Il caso di La Russa sull’omaggio ai caduti di Salò
Durante una visita al Salone del Mobile, la seconda carica dello Stato ha rivendicato l’abitudine di rendere omaggio sia ai monumenti partigiani sia al Campo 10 del cimitero di Milano, dove sono sepolti caduti della Repubblica Sociale Italiana (RSI). La Russa ha descritto questi gesti, compiuti in forma privata, come un atto di “pacificazione” doveroso verso chiunque abbia dato la vita per i propri ideali.
Il problema, come sottolineato con forza dalle opposizioni, è che in quel campo riposano figure come Alessandro Pavolini (fondatore delle Brigate nere), torturatori della banda Koch e militanti della X Mas, alleati del Terzo Reich nella repressione della Resistenza. Per Federico Fornaro (Pd) e Nicola Fratoianni (Avs), si tratta di un tentativo intollerabile di “riscrivere la storia”, annullando la distinzione morale e politica tra chi ha combattuto per la libertà e chi era complice dell’oppressione nazista e della persecuzione degli ebrei.