DALLA STRADA ALLA PISTA: BYD PUNTA ALL’INGRESSO IN FORMULA 1

Il colosso dell’automotive cinese BYD (Build Your Dreams) sarebbe interessato a entrare nel circus iridato della Formula 1: una mossa che ne farebbe il primo costruttore cinese a far parte della classe regina. L’indiscrezione riportata da Bloomberg rappresenta al momento solo un’ipotesi, ma potrebbe diventare presto qualcosa di molto più concreto, visto soprattutto il recente cambio regolamentare che ha imposto un ulteriore passo verso l’elettrico.

Il presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile Mohammed Ben Sulayem si era già detto interessato all’ingresso di un costruttore cinese in Formula 1 dopo che anche gli Stati Uniti hanno fatto il loro ritorno con Cadillac. L’apertura a nuovi marchi rappresenterebbe così un ulteriore passo verso una griglia sempre più internazionale.

Il Dragone alla conquista del mondo

L’interesse nasce da un momento di grandissima espansione del marchio cinese, oggi il più grande produttore mondiale di veicoli a nuova energia (NEV). Contemporaneamente il motorsport ha intrapreso un nuovo corso che lo proietta, se non unicamente verso l’elettrificazione, quantomeno verso l’integrazione con i propulsori termici attraverso l’hybrid. Ma perché la Formula 1? L’obiettivo principale sarebbe quello di incrementare l’appeal globale del marchio, aumentando il prestigio del mondiale nella terra del Dragone.

Nel 2025, BYD ha consegnato 2.256.714 veicoli 100% elettrici (BEV), superando per la prima volta Tesla e diventando il primo produttore mondiale di auto elettriche

Il principale ostacolo all’ingresso nel circus è rappresentato dai costi. Secondo il report pubblicato da Bloomberg, la somma totale richiesta per lo sviluppo e il successivo schieramento di una monoposto si aggira intorno ai 500 milioni di euro. BYD dovrebbe investire nello sviluppo di tutte le facilities necessarie per la realizzazione della vettura, trovare i tecnici e soprattutto superare le fasi di contrattazione con la FIA per il debutto definitivo.

Sicuramente la decisione della Formula 1 di adottare per questo ciclo regolamentare (2026-2030) dei motori un rapporto 50:50 tra componente elettrica e termica ha suscitato l’attenzione di costruttori specializzati nella produzione di veicoli elettrici. L’impegno diretto è la strada più difficile da percorrere, quindi BYD potrebbe decidere di vincolarsi inizialmente acquisendo delle quote di un team già esistente e decidere poi di rilevarne il 100% in futuro proprio come ha fatto Audi. In caso di mancato ingresso nel circus non andrebbe esclusa un’ipotetica partecipazione nel WEC. Il World Endurance Championship offre un palcoscenico di tutto rilievo, con una gara simbolo nell’immaginario degli appassionati come la 24h di Le Mans.

Push it to the limit

BYD si è messa al centro dell’attenzione e del dibattito degli osservatori, che si sono infiammati il 21 ottobre 2025. L’azienda cinese comunica che la YANGWANG U9 Xtreme (la versione estremizzata della supercar prodotta da BYD) ha fatto segnare il tempo più veloce delle auto di serie con motore elettrico al Nürburgring Nordschleife in 6:59.157 (official laptime). È la prima vettura elettrica a scendere sotto il muro dei sette minuti nell’Inferno Verde, traguardo confermato anche dai canali social e YouTube del circuito che hanno pubblicato poi il video del giro record.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da HYPEWHIP (@hypewhip)

 L’hypercar di BYD detiene anche il titolo ufficioso di auto di serie più veloce al mondo con i suoi 496,22 km/h. Monta quattro motori elettrici, uno per ruota grazie alla tecnologia e4, in grado di erogare 3.018 CV (circa 2.220 kW) di potenza che permettono di arrivare da 0-100 km/h in 2,36 secondi. Con questo progetto il colosso di Shenzhen si è collocato in un posizionamento agonistico “racing” d’élite, ben diverso rispetto a quello di produttori come Tesla o Xiaomi. Si avvicina così al modello di Rimac, la casa automobilistica full electric creata dal CEO di Bugatti Mate Rimac, specializzata nella realizzazione di hypercar-EV.

Sogno o realtà?

Al momento, lo sbarco ufficiale nel mondo delle competizioni automobilistiche rappresenta un’ipotesi in fase di attento studio, piuttosto che un programma operativo già deliberato. Tuttavia, l’attenzione rivolta verso palcoscenici di altissimo profilo e tecnologicamente estremi è un indicatore inequivocabile delle ambizioni future del brand.

Sfruttare la cassa di risonanza del motorsport fornirebbe infatti un asset strategico formidabile per accelerare la propria espansione commerciale, consolidando la sua posizione ben oltre i confini del mercato interno. Oltre a conquistare nuove fette di pubblico globale, questa mossa si rivelerebbe cruciale per trasformare la percezione del marchio, consacrandolo definitivamente nell’immaginario collettivo come un pioniere dell’innovazione e dell’ingegneria all’avanguardia.

Roberto Manella

Onnivoro di sport, ma i motori sono la mia scintilla. Non chiedetemi di scegliere: mi troverete sveglio alle tre del mattino per una pole o un quinto set. Se c'è competizione nell'aria, non importa l'orario, io ci sono. 🏎️ ⚽ 🎾 🎯 ⛷️

No Comments Yet

Leave a Reply