DALLA RACCHETTA AL VOLANTE: LE VITTORIE IN COPPIA DI SINNER E ANTONELLI

Dal Sunshine Double alla doppietta in Cina e Giappone. Fino a Miami e Madrid. Se il giudice di sedia dice “Game, set, match, Jannik Sinner”, Kimi Antonelli è il primo a tagliare il traguardo in un Gp di Formula 1. Una doppietta che si è ripetuta per tre volte in un mese e mezzo, e che i tifosi di Kimi e Jannik sperano accadrà nuovamente. Le occasioni nel calendario 2026 sono ancora tante.

TRE DOPPIETTE, CON MIAMI IN COMUNE

Sinner ha avuto un inizio di stagione tribolato, e il più difficile da quando è salito ai vertici del ranking. Agli Australian Open ha ceduto in semifinale contro Novak Djokovic, mentre a Doha si è fermato nei quarti contro Jakub Mensik. A posteriori, la spiegazione è semplice. Queste due sconfitte sono avvenute il 30 gennaio e il 19 febbraio, quando la stagione di F1 non era ancora iniziata.

Il primo torneo vinto da Sinner nel 2026 è arrivato a Indian Wells. Semifinale e finale si sono giocate il 14 e il 15 marzo, coincise con la sprint race e la gara del Gp di Cina, entrambe conquistate da Kimi Antonelli. Due settimane dopo il pilota della Mercedes ha vinto anche in Giappone. Quella sera stessa Sinner ha battuto Lehecka in finale a Miami, facendo una dedica sulla telecamera ad Antonelli e Bezzecchi, che aveva vinto in MotoGp a Austin. Infine il 3 maggio, quando a Miami, dopo l’altoatesino, ha trionfato anche il 17enne bolognese, poche ore dopo il successo di Sinner a Madrid.

 

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I PROSSIMI DOPPI APPUNTAMENTI

Le doppiette avrebbero potuto essere quattro, quando il 12 aprile scorso Sinner ha sconfitto Alcaraz in finale a Montecarlo. Quel giorno era in programma il Gp del Bahrein, cancellato per il conflitto in Medio Oriente. Ma la stagione è ancora lunga e le speranze di ulteriori successi in contemporanea non sono lontane.

Kimi Antonelli ha ottenuto il suo primo podio in Canada. Quest’anno il Gp di Montreal coincide con l’inizio del Roland Garros.

Sinner dovrebbe debuttare sabato 9 maggio agli Internazionali d’Italia, la cui finale è prevista per domenica 17 maggio. Nessuna doppia vittoria in programma, perché Antonelli tornerà a correre solo il weekend successivo, in Canada, con la gara il 24 maggio. Quel giorno inizia il Roland Garros, ma è più probabile che Jannik debutti il lunedì o il martedì. Gli occhi sono tutti puntati sul 7 giugno: Gp di F1 a Montecarlo, e finale del Roland Garros. Il trionfo all’Open di Francia porterebbe in dote a Sinner il Career Grand Slam e, in caso di vittoria anche a Roma, lo Slam Rosso. L’unico tennista ad aver raggiunto entrambi i traguardi è Rafael Nadal, che, ironia della sorte, ha sventolato la bandiera a scacchi nella gara di Miami.

L’ESTATE E IL FINALE DI STAGIONE

Sull’erba Sinner dovrebbe giocare l’ATP 500 di Halle, in preparazione a Wimbledon. La sua racchetta e la Mercedes di Antonelli potrebbero incrociarsi solo il 5 luglio, quando gli ottavi dello Slam londinese sono in contemporanea, e a pochi km, dal circuito di Silverstone.

Dopo quel giorno, passerebbe almeno un mese e mezzo prima di vederli competere a poche ore di distanza. Si tratta del 23 agosto, quando la F1 sarà in scena in Olanda mentre il circuito ATP farà tappa al Masters 1000 di Cincinnati. Per l’ultimo Slam stagionale, gli Us Open, Sinner potrebbe essere impegnato insieme ad Antonelli sia negli ottavi sia nella finale; il 6 settembre la F1 è a Monza, il 13 a Barcellona. Dopo un’altra pausa di un mese e mezzo circa, il finale di stagione li può vedere insieme per quattro weekend nel giro di cinque settimane: il 1° novembre Sinner a Vienna e Antonelli in Messico, l’8 a Parigi e in Brasile, il 22 le Finals di Torino e Las Vegas, il 29 le Finals di Coppa Davis e il Qatar.

Il 2026 di Sinner potrebbe finire con la Coppa Davis, in contemporanea con il penultimo weekend di F1 della stagione.

Lì per Sinner la stagione finisce, mentre per Antonelli il finale è ad Abu Dhabi il 6 dicembre. A meno che non si laurei Campione del Mondo con (almeno) una giornata di anticipo, per vincere il Mondiale di Formula 1 dovrà contare solo sulle sue forze.

Alberto Pozza

Classe 2001. Laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) ed Editoria e Giornalismo (magistrale). Appassionato di sport. Audiodescrittore sportivo per l'Hellas Verona.

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