L’ergastolo dato a Vickrum Digwa, colpevole dell’omicidio di Henry Nowak, non placa le discussioni all’interno dell’opinione pubblica inglese. Il caso di cronaca dello scorso dicembre a Southampton è stato strumentalizzato dalla destra inglese, oltre ad aver generato alcuni scontri tra manifestanti e polizia nei giorni.
L’EPISODIO
Tutto risale al 3 dicembre 2025, quando Henry Nowak, ragazzo di 18 anni, stava tornando a casa prima di incontrare per strada Vickrum Digwa, giovane sikh di 23 anni. Nowak ha iniziato a seguirlo, filmandolo e chiamandolo “uomo cattivo”. Digwa gli ha risposto, prima che la registrazione si interrompesse. Poi, secondo le ricostruzioni, Digwa avrebbe accoltellato Nowak con un coltello kirpan, che i sikh possono portare con sé, come stabilito dalla legge inglese.
Poco dopo è arrivata la polizia, chiamata da alcuni abitanti del quartiere. Digwa ha detto di aver subito un attacco razzista da parte di Nowak; i poliziotti gli avrebbero creduto e hanno ammanettato il ragazzo rimasto ferito a terra. Il diciottenne si è difeso dicendo di avere difficoltà a respirare, ma uno dei due agenti gli ha risposto: «Non credo proprio, amico». Solo dopo un minuto i poliziotti hanno chiamato un’ambulanza, quando però per Nowak era già troppo tardi.
GLI ATTACCHI DI FARAGE E DELL’ESTREMA DESTRA
Il caso è tornato d’attualità lunedì 1 giugno, quando Digwa è stato condannato ad almeno 21 anni di carcere. Il padre di Nowak ha chiesto che la morte del figlio non sia strumentalizzata dalla politica. Richiesta che è rimasta inascoltata perché Nigel Farage, il leader del partito di destra Reform UK, ha descritto il caso come prova del “pregiudizio anti-bianchi” della polizia. Ha inoltre paragonato l’omicidio a quello di George Floyd, che ha dato vita al movimento “Black Lives Matter”. Molti hanno inoltre usato lo slogan “White Lives Matter” in riferimento alla morte di Nowak.

Martedì 2 giugno si è inoltre radunato un gruppo di persone attorno al luogo dell’omicidio. La protesta è stata promossa da Tommy Robinson, uno degli attivisti inglesi più influenti nell’area di estrema destra. Diversa invece la posizione del governo inglese: il primo ministro Keir Starmer ha criticato il comportamento degli agenti ma ha allontanato le ipotesi di razzismo. Sulla stessa linea la ministra dell’Interno Shabana Mahmood, che in un discorso alla Camera dei Comuni ha detto: «Questo non è un caso sul sikhismo, questo non è un caso sul razzismo, questo è un caso di omicidio».