Il presidente Trump rassicura il mondo dicendo “la guerra finirà presto”, ma intanto missili continuano a cadere in tutto il Golfo Persico. Nella serata del dodicesimo giorno del conflitto che vede Stati Uniti e Israele alleati contro l’Iran, un drone è caduto sulla base italiana Camp Singara, a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Il contingente italiano è rimasto incolume.
Il racconto
A confermarlo è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “A quanto si apprende, non ci sono feriti tra i militari italiani. Stanno tutti bene”. Il ministro si è subito messo in contatto con il comandante della base di Erbil, il colonnello Stefano Pizzotti. Secondo quanto si apprende, già alle 20,30 ore locali era scattato un allarme di minaccia aerea. Per questo, fa sapere il comandante, i militari si sono recati nei bunker. Poi, poco prima dell’1, il drone ha colpito la base italiana, causando danni materiali alle infrastrutture. “Il personale sta bene, stanno tutti quanti bene” rassicura Pizzotti. “Attualmente sul posto ci sono gli artificieri che stanno mettendo in sicurezza l’area”. Il contingente italiano si trova ancora nel bunker ma “il morale del personale è alto”. “Volevamo rassicurare le famiglie dei militari che sono qui con me”, ha concluso il comandante italiano, “siamo preparati e addestrati per affrontare queste situazioni”. È ancora da accertarsi la provenienza del drone. Si ipotizza però che non fosse diretto sulla base, ma che ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare.
La base
La base militare italiana Camp Singara a Erbil si trova nel Kurdistan iracheno, vicino al confine con Siria, Turchia e Iran. È nata nell’ambito dell’operazione internazionale contro l’Isis e si occupa di addestramento delle truppe locali curde su richiesta del governo iracheno. Poco prima dell’inizio della crisi, fa sapere il colonnello Pizzotti, “era stato effettuato un alleggerimento del contingente. Oggi ci sono meno persone di quelle che dovrebbero esserci nella normalità”
La condanna
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso da subito “Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil”. Il vicepremier ha fatto sapere di essersi subito messo in contatto con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. “Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”, così ha scritto Tajani su X. Intervistato a RealPolitik, su Rete 4, il vicepremier ha affermato che “dobbiamo valutare bene quello che è accaduto, successivamente decideremo i passi da compiere. Certamente è un attacco inaccettabile, però prima di dire chi è il responsabile dobbiamo fare un accertamento molto chiaro”. Dei fatti è stata subito informata la premier Giorgia Meloni.