CICLISMO: VINGEGAARD CONQUISTA LA TRIPLA CORONA. È L’OTTAVO A RIUSCIRCI

La Tripla Corona è uno degli obiettivi più ambiti in molti sport, dall’automobilismo al basket. Nel ciclismo consiste nel vincere almeno una volta in carriera tutte le tre grandi corse a tappe: il Giro d’Italia, il Tour de France e la Vuelta a España. Con il successo al Giro 2026, Jonas Vingegaard si è aggiunto ad una lista che contiene altri sette campioni delle due ruote, tra cui due italiani, Felice Gimondi e Vincenzo Nibali.

DAL MERCATO DEL PESCE AL CICLISMO PROFESSIONISTICO

Jonas Vingegaard ha l’iconico soprannome di Re Pescatore, per il lavoro con i genitori al mercato del pesce di Hillerslev. Nel tempo libero lo sport. Prima la pallamano e il calcio, poi il ciclismo, dal 2016 con la formazione danese ColoQuick. Diventa professionista nel 2019, quando firma un contratto con la Jumbo-Visma.

Nel 2020 è gregario di Primoz Roglic alla Vuelta, vinta proprio dallo sloveno. Vingegaard, al primo Grande Giro in carriera, riceve svariati apprezzamenti dal proprio leader. La stessa coppia si presenta al Tour 2021, ma Roglic è costretto al ritiro per una caduta. Il danese diventa quindi leader del proprio team e chiude la corsa al secondo posto, dietro a Tadej Pogacar. È questo il primo appuntamento della loro grande sfida, che monopolizza il ciclismo moderno.

COLUI CHE HA BATTUTO TADEJ POGACAR

Il 13 luglio 2022 è il giorno che cambia la carriera di Jonas Vingegaard. Nell’undicesima tappa del Tour, la Visma riesce a isolare Pogacar e lo attacca ripetutamente con il Re Pescatore, Roglic e Van Aert. Pogacar risponde sempre, ma sul finale Col du Granon non ne ha più. Vingegaard attacca ai -4,6 km, vince la sua prima tappa al Tour ed è per la prima volta in Maglia Gialla. Al traguardo, Pogacar paga ben 2’ 51”. Vingegaard vincerà anche la diciottesima tappa, a Hautacam, per conquistare il suo primo Tour.

Nel 2023 la sfida si ripresenta, ma l’esito è lo stesso. Vingegaard prende il primato della classifica alla sesta tappa, e lo mantiene fino a Parigi. Vince solo una frazione, la cronometro da Passy a Combloux, forse la sua miglior prestazione in carriera. L’ipoteca sulla Grande Boucle arriva il giorno dopo, a Courchevel, dove Pogacar ha un crollo. Vingegaard si presenta poi alla Vuelta, dove ottiene due tappe ma arriva secondo dietro al compagno di squadra Sepp Kuss.

IL GRAVE INFORTUNIO E I NUOVI OBIETTIVI

Dal 13 luglio 2022 al 4 aprile 2024. Dall’ascesa alla caduta. Quella che vede coinvolti numerosi ciclisti, tra cui Vingegaard, Roglic e Remco Evenepoel, nella quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi. Il danese ha la peggio, con diverse fratture e una pneumotorace, che lo costringono per diversi giorni in terapia intensiva. Riesce a recuperare per il Tour, dove però Pogacar torna a batterlo. Vingegaard deve accontentarsi di una tappa e del secondo posto nella generale, replicato nel 2025, sempre alle spalle dello sloveno.

Thymen Arensman vince la tappa numero 19 del Tour 2025. Alle sue spalle Vingegaard arriva davanti a Pogacar; l’unica tappa dello scorso Tour in cui il Re Pescatore è arrivato davanti a Pogi

I mancati successi in terra francese portano il Re Pescatore a concentrarsi su altri obiettivi. Nell’agosto 2025, torna alla Vuelta, che conquista per la prima volta davanti a Joao Almeida. A quel punto manca solo il Giro, a cui non ha mai partecipato, per vincerli tutti e tre. Non si fa sfuggire l’occasione e domina incontrastato sulle salite italiane, dove taglia il traguardo davanti a tutti per cinque volte. La Tripla Corona è sua, ma i due successi in Spagna e in Italia, complice l’assenza di Pogacar, non hanno lo stesso sapore dei due Tour.

GLI ALTRI MAGNIFICI SETTE

Vingegaard si è così aggiunto ad altri sette ciclisti che hanno ottenuto almeno una vittoria in tutti i Grandi Giri. Questa classifica non vede alcuni grandi campioni del passato, perché fino al 1995 la Vuelta si disputava ad aprile, quasi in concomitanza con il Giro, preferito dalla maggior parte dei corridori. Coppi ha vinto sette Grandi Giri e Bartali cinque, ma Coppi ha partecipato solo in un’occasione alla Vuelta mentre Bartali ha sempre preferito il Giro. Altro grande assente è Miguel Indurain, che non ha mai trionfato in patria.

Gran gesto di sportività di Vingegaard, che aspetta Pogacar dopo una caduta. Immagine paragonata all’iconico scambio di borraccia tra Coppi e Bartali

Il primo a completare la Tripla Corona è stato Jacques Anquetil, nel 1963. Si sono aggiunti Felice Gimondi nel 1968 ed Eddy Merckx nel 1973. Il belga, denominato “Il Cannibale”, è il primatista di vittorie nei Grandi Giri, con 11 successi, tra cui cinque al Tour, come Anquetil, Indurain e Bernard Hinault, che completò la Tripla Corona nel 1980. Sono stati poi necessari 28 anni per l’impresa di Alberto Contador, che vinse Tour, Giro e Vuelta in 14 mesi, l’arco di tempo più breve. Li hanno vinti tutti anche Vincenzo Nibali, ultimo italiano a trionfare al Tour nel 2014, e Chris Froome, al Giro 2018.

CHI CI È ANDATO VICINO E CHI PUÒ ANCORA RIUSCIRCI (POGACAR)

Sono quattro i ciclisti in attività a cui manca solo uno dei tre Grandi Giri. Egan Bernal ha vinto al Tour nel 2019 e al Giro nel 2021, ma le prospettive di carriera sono state interrotte bruscamente da un gravissimo incidente in allenamento il 24 gennaio 2022, quando andò a sbattere contro un autobus. Ancora distante dallo smalto del passato, con un 10° posto al Giro 2026, a 29 anni potrebbe ancora puntare alla Vuelta. Si ritirerà a fine stagione invece Nairo Quintana, con un Giro e una Vuelta in bacheca ma secondo al Tour dietro a Froome nel 2013 e nel 2015. Grandi rimpianti anche per Roglic, che nel 2020 perse all’ultima tappa la Maglia Gialla, a favore di Tadej Pogacar.

Dopo 11 giorni in Maglia Gialla, Primoz Roglic perde 1′ 56″ nella cronoscalata della Planche e dilapida i 57″ di vantaggio su Tadej Pogacar

Proprio lo sloveno è il grande nome che manca nella lista. Quattro Tour e un Giro ma nessuna Vuelta, con una sola partecipazione nel 2019, al terzo posto. Potrebbe tornare in Spagna nel 2027, perché quest’anno l’obiettivo è eguagliare il record di cinque successi al Tour. A provare ad impedirglielo Jonas Vingegaard, che, dopo la Tripla Corona, punta alla doppietta Giro-Tour. Le strade francesi sono pronte ad ospitare un’altra grande sfida tra i due fenomeni del ciclismo moderno.

Alberto Pozza

Classe 2001. Laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) ed Editoria e Giornalismo (magistrale). Appassionato di sport. Audiodescrittore sportivo per l'Hellas Verona.

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