CHIARA FERRAGNI è stata PROSCIOLTA, FINISCE IL “PANDORO GATE”

Chiara Ferragni è stata prosciolta dall’accusa di truffa aggravata per via delle sponsorizzazioni del “Pandoro Balocco Pink Christmas” e delle “Uova di Pasqua Chiara Ferragni”. Il 14 gennaio è stata emessa la sentenza al Tribunale di Milano. Si chiude una vicenda iniziata nel 2022 che ha scatenato la bufera “Pandoro gate”, neologismo entrato perfino nell’enciclopedia Treccani.

CADE L’AGGRAVANTE

«Sono molto felice, ora si ricomincia». Così l’influencer ha commentato la decisione del giudice di Milano Ilio Mannucci Pacini. Anche l’avvocato Marcello Bana ha detto la sua: «Siamo contenti di essere riusciti a fare assolvere Chiara dopo una battaglia durata due anni su un qualcosa che probabilmente non doveva nemmeno nascere».

A causare il proscioglimento è stata una questione di tipo tecnico relativa all’aggravante della «minorata difesa» degli utenti on line. Il giudice non ha riconosciuto l’aggravante e ha disposto il proscioglimento per estinzione del reato, che è quindi stato riqualificato in truffa «semplice».

LA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA

Non si parla di un processo qualunque. Si parla di un caso che ha fatto crollare la reputazione dell’influencer più famosa d’Italia. 30 milioni di follower, eppure Chiara Ferragni è precipitata: da icona di stile, chiacchieratissima e amata anche all’estero a gogna mediatica e possibile condanna per truffa aggravata.

Nel 2023 L’Antitrust ha sanzionato Chiara Ferragni (con una multa di 1mln) e l’azienda Balocco per la campagna promozionale di Natale 2022 con l’iniziativa ‘Chiara Ferragni e Balocco insieme per l’ospedale Regina Margherita di Torino’. Secondo l’autorità, le società Fenice e TBS Crew che gestiscono i marchi e i diritti di Ferragni, insieme a Balocco, avrebbero pubblicizzato il pandoro ‘Pink Christmas’, venduto ad un prezzo maggiore rispetto al pandoro non griffato, lasciando intendere ai consumatori che una parte dell’acquisto sarebbe stata devoluta all’ospedale torinese per sostenere la ricerca e per comprare un nuovo macchinario. In realtà, la donazione di 50mila euro al Regina Margherita era già stata fatta da Balocco nel maggio 2022. La beneficienza era reale, ma non connessa alle vendite dei consumatori.

Nei giorni successivi alla sanzione, Chiara Ferragni si era scusata in un video su Instagram, parlando di un errore di comunicazione, e annunciando una donazione personale di 1mln di euro all’ospedale. L’azione non ha fermato le accuse nei suoi confronti. A novembre 2025 la Procura di Milano ha chiesto un anno e otto mesi di reclusione. La vicenda ha provocato, inoltre un danno reputazionale che le ha fatto perdere follower e consenso nel giro di pochissimi giorni.

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