Champions League: quello di Trubin è il settimo gol di un portiere, ma il più decisivo

Non tutti gli eroi indossano un mantello. A volte solo dei guanti. È il caso di Anatolij Trubin, portiere del Benfica, protagonista tanto inaspettato quanto assoluto dell’ultima notte di Champions League. Un gol di testa all’ultimo respiro, per battere 4-2 il Real Madrid e conquistare il 24esimo posto, l’ultimo disponibile per i Playoff.

Cuore e…Testa

Le velleità di qualificazione del Benfica di Mourinho sono appese a un filo. Serve vincere, ma non basta. Dipende dagli altri campi, dalle altre squadre. Dal Napoli di Conte ad esempio, o dal Marsiglia di De Zerbi. E l’avversario è il Real Madrid, il club che parla meglio di tutte la lingua della Champions League. Dopo essere andati sotto, i portoghesi ribaltano la partita e sul 3-1 intravedono una possibile qualificazione. Il gol di Mbappé però complica di nuovo i piani. Serve segnare per poter avanzare. Anche una sola rete.

Ormai si gioca solo a Benfica, le altre partite sono terminate. Al momento i portoghesi sono i primi esclusi. Mancano 20 secondi, i padroni di casa si procurano una punizione sulla trequarti. Mourinho fa salire il suo portiere per un ultimo, disperato tentativo. Cross in mezzo. Apoteosi. Trubin segna di testa un gol da attaccante vero che regala la qualificazione ai suoi. L’eroe della notte che non ti aspetti. Lo Stadio da Luz ribolle di gioia per quello che è un momento storico, che ogni tifoso conserverà per sempre.

I gol dei portieri nella storia di Champions League

Trubin è il quinto portiere capace di segnare in Champions League. I gol realizzati non sono però cinque, bensì sette. Hans-Jorg Butt, rigorista affidabile, ha trasformato infatti tre penalty, tutti ai gironi contro la Juventus e con maglie diverse. Il primo nella stagione 2000/2001 quando giocava nell’Amburgo. Il secondo un anno più tardi, vestendo i colori del Bayern Leverkusen. L’ultimo nel 2009/2010, quando il suo Bayern Monaco vinse 4-1 contro i bianconeri.

Un altro gol di un estremo difensore è stato realizzato dagli undici metri: quello nel 2010 di Vincent Enyeama, portiere dell’Hapoel Tel Aviv, nella sconfitta per 3-1 contro il Lione. Gli altri due, invece, entrambi di testa. Nel 2009 il portiere turco dello Standard Liegi Sinan Bolat firmò il pari all’ultimo minuto contro l’AZ Alkmaar. L’ultimo è molto recente, settembre 2023, e ce lo ricordiamo bene. Il gol di Ivan Provedel con cui la Lazio raggiunse all’ultimo respiro l’Atletico Madrid.

Provedel segna di testa contro l’Atletico Madrid
Chi di testa ferisce, di testa perisce

La rete di Trubin regala una vera e propria storia nella storia. Nel 2017 un gol di testa allo scadere del portiere Alberto Brignoli regalò il primo punto al Benevento, fermando il Milan sul 2-2. In panchina per i pugliesi sedeva Roberto De Zerbi, che quel giorno visse una favola. Oggi, invece, l’allenatore italiano vive l’opposto: un incubo travestito da cruda realtà.

Il 4-2 finale del Benfica è la rete che elimina il suo Marsiglia dalla Champions League. Che certo, si è buttato via con le proprie mani perdendo 3-0 in trasferta contro il Brugge. Ma al quale gli Dei del calcio hanno voltato le spalle, preferendo guardare verso le coste portoghesi. E se a Benfica sono notti da sogno, in Provenza il sonno è decisamente più tormentato.

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