Australian Open: Paolini ko e in difficoltà, il tennis Usa ha una nuova stella

Dura meno di una settimana l’Australian Open di Jasmine Paolini. Il tempo di due partite convincenti, prima dello stop al terzo turno contro la diciottenne americana Iva Jovic: una predestinata alla prima vittoria in carriera contro una top10. Continua, invece, il periodo altalenante per la tennista azzurra.

La partita

Il primo set è uno spartito che parla solo americano. Jovic tiene sempre l’iniziativa e smista ottimamente il gioco, sia sul lato del dritto che su quello del rovescio. Paolini accusa problemi di stomaco e chiama il medical time out. Il caldo asfissiante certamente non aiuta. Salita rapidamente sul 5-2, la tennista a stelle e strisce chiude il parziale senza alcuna esitazione.

La seconda partita comincia sulla falsariga della precedente, con Jovic subito avanti di un break. Sotto 5-3 Jasmine trova una reazione di orgoglio e sfrutta le prime incertezze della giovanissima rivale. Che serve due volte per il match, sul 5-4 e sul 6-5, facendosi riprendere entrambe. Il tiebreak, però, premia nuovamente il tennis brillante e aggressivo della teenager, che strappa il pass per gli ottavi di finale. I primi in carriera a livello slam.

Si stava meglio quando si stava peggio

Un 2024 da incorniciare: due finali slam, il primo WTA 1000, la BJK Cup e il quarto posto nella classifica mondiale. Poi un inizio di stagione successivo complicato, il divorzio dallo storico coach Renzo Furlan e un’altalena di gioco e risultati. Un solo ottavo di finale slam, al Roland Garros. Per il resto un deludente secondo turno a Wimbledon, terzo in Australia e a New York. Con la bella parentesi della vittoria a Roma e quella della difesa del titolo nella BJK Cup.

Ma la bolla costruita negli anni con Furlan, quella di un tennis spumeggiante e della capacità mentale di superare ogni momento difficile, sembra essere scoppiata. E se è vero che i risultati non sono poi così mediocri, è altrettanto vero che le certezze accumulate si stanno sgretolando partita dopo partita. Lo dimostra il campo: più errori, meno aggressività, idee confuse. Lo conferma il linguaggio del corpo: pochi sorrisi, occhi bassi e spenti. Le due cose vanno di pari passo, ma la sensazione è che il tennis di Paolini non possa prescindere da un lato psicologico tutto, o quasi, da ritrovare.

Jasmine Paolini vince agli Internazionali d'Italia di Roma
Jasmine Paolini vince agli Internazionali d’Italia di Roma (Foto: Giampiero Sposito)
A star is born

Il passaporto dice data di nascita 6 dicembre 2007, diciotto anni appena compiuti. Quel rettangolo di gioco che per lei è casa, recita però tutt’altra verità. Con un tennis aggressivo, apparentemente senza grossi punti deboli, e una copertura del campo invidiabile, Iva Jovic sembra destinata ai grandi palcoscenici.

Solo un anno e mezzo fa vinceva la sua prima partita tra le professioniste nello slam di casa. A gennaio 2026 è già numero 27 del mondo. Quello raggiunto in terra oceanica è il primo ottavo di finale in un major, difficilmente, però, sarà l’ultimo. Per movenze e stile ricorda un po’ il primo Holger Rune, ma la stella di Iva Jovic sembra destinata a brillare senza bisogno di luce riflessa.

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