Approvato il DEF 2022: 5 miliardi per famiglie e imprese

Conferenza stampa sull’approvazione del DEF

Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il 6/04/2022 il Documento di economia e finanza. Il Governo ha tagliato le previsioni di crescita del PIL, un 3,1% programmatico contro un 4,7 stimato con la Nadef. Quest’ultima, la nota di aggiornamento al DEF era stata presentata alle Camere a settembre 2021.
«La guerra nell’est Europa ha determinato vari fattori di rallentamento dell’attività economica, innanzitutto un aumento dei prezzi dell’energia L’andamento dei conti l’anno scorso era stato migliore delle attese, anche nei primi mesi di quest’anno abbiamo un andamento dei conti piuttosto buono».
Questa la dichiarazione del ministro dell’Economia, Daniele Franco, mentre ha presentato il Def in conferenza stampa con il premier, Mario Draghi.

Un po’ di numeri
Discussione in Consiglio dei ministri

Il documento approvato, ha già tenuto conto di una contrazione dello 0.5% del primo trimestre. Prevede invece una moderata ripresa nel secondo trimestre grazie al settore dei servizi.
L’obiettivo del deficit per il 2022, ovvero la differenza tra le entrate e le spese dello Stato, è del 5,6% mentre il debito pubblico dovrebbe passare dal 149,4% dello scorso anno al 147%. Rispetto alla Nadef in cui l’inflazione prevista era del 1,6% è del 5,8%.

Il margine di manovra

L’indebitamento netto, che considera l’acquisizione delle attività finanziarie e la riscossione dei crediti, fissato nella Nadef era il 5,6%, a politiche invariate, è ora indicato al 5,1 per cento del Pil.
Questo consente di liberare un margine di 0,5 punti percentuali, circa 9,5 miliardi, per finanziare un nuovo provvedimento, da varare entro aprile.
Di questi, 4,5 miliardi serviranno a rimpinguare i fondi previsti per ridurre l’impatto delle bollette.
Gli altri 5 miliardi serviranno per finanziare i nuovi aiuti all’economia atti a contenere i prezzi dei carburanti e dell’energia, e a coprire l’incremento dei prezzi delle opere pubbliche.
Permetteranno inoltre di incrementare i fondi per le garanzie sul credito, per le misure necessarie ad assistere i profughi ucraini e di alleviare l’impatto economico del conflitto in corso in Ucraina sulle aziende italiane.

La promessa del Governo

Il ministro Franco ha dichiarato che se i prezzi dell’energia dovesse continuare a salire, saranno tutelate le fasce più deboli. Ha annunciato inoltre con il ministro Roberto Cingolani è stato esteso fino al 2 maggio 2022, l’abbattimento di 25 centesimi dell’accisa su benzina e gasolio approvato 10 giorni prima. Questo è stato possibile grazie al sovra-gettito Iva.
«Il governo continuerà a intervenire a sostegno di imprese e famiglie reperendo risorse come fatto finora. Dobbiamo gestire questa fase: il governo è intervenuto per dare una mano alle imprese, vedremo se tutto questo potrà essere rafforzato».

 

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