AL VIA I MONDIALI 2026: TRA RECORD E NUOVE REGOLE, SI PARTE CON MESSICO-SUDAFRICA

È tutto pronto per la 23ª edizione della Coppa del Mondo di calcio. La partita inaugurale si terrà giovedì 11 giugno allo Stadio Azteca di Città del Messico tra la Nazionale di casa e il Sudafrica. Tra i Paesi ospitanti anche Stati Uniti e Canada, per un Mondiale con il record di partecipanti (48). 104 partite fino alla finale di domenica 19 luglio al MetLife Stadium del New Jersey.

TRE NAZIONI OSPITANTI

Per la prima volta nella storia un Mondiale viene ospitato da tre Paesi diversi. Il record precedente spettava all’edizione 2002 in Giappone e Corea del Sud. Il Canada ospita per la prima volta il torneo iridato ed è il 19° Stato ad aggiungersi a questa lista. Negli Stati Uniti si era giocato già nel 1994, così gli USA raggiungono a quota due Italia, Francia, Brasile e Germania. Il Messico è invece la prima Nazionale a giocare per tre volte i Mondiali in casa, come era successo nel 1970 e nel 1986.

Un altro primato legato alle Nazionali è il numero di partecipanti. Dopo sette edizioni consecutive a 32 squadre, quest’anno saranno impegnate nel Nord America ben 48 Nazionali. Il tabellone prevede 12 gironi da quattro; passano il turno tutte le prime e le seconde, a cui si aggiungono le otto migliori terze. L’ultima occasione in cui si qualificavano alla fase a eliminazione diretta anche le terze era stata proprio al Mondiale statunitense del 1994.

DA SUDAFRICA-MESSICO A MESSICO-SUDAFRICA

Come da tradizione, nella partita inaugurale gioca una Nazionale ospitante (fino al 2002 era invece quella campione in carica). Il sorteggio ha inserito nel Girone A Messico, Sudafrica, Corea del Sud e Repubblica Ceca. Ad aprire le danze saranno centroamericani e sudafricani, che si sfidarono nella prima partita di un Mondiale già nel 2010: è la prima volta che succede.

I 12 gironi del Mondiale

Sedici anni fa, Sudafrica e Messico si affrontarono a Johannesburg, nel primo Mondiale di sempre disputato in Africa e caratterizzato dal suono delle vuvuzelas. Terminò in pareggio, con i gol di Tshabalala e del Gran Capitan Rafa Marquez. Per il Sudafrica arrivarono poi due sconfitte, diventando la prima Nazionale di casa a non passare il primo turno (record negativo eguagliato dal Qatar nel 2022). Il Messico superò il girone e perse negli ottavi contro l’Argentina.

Da Johannesburg si passa all’Azteca di Città del Messico. Lo stadio dove si è giocata la partita del secolo Italia-Germania 4-3 ospita la 20° partita di una fase finale dei Mondiali. Al secondo posto come stadio più rappresentato c’è il Maracanà di Rio con 15. La Tricolor non ha mai perso in 7 partite all’Azteca tra il 1970 e il 1986, con 5 vittorie e 2 pareggi.

LE FAVORITE E IL GRANDE OUTSIDER

Mai come in questo Mondiale regna molta incertezza sul ruolo di favorita. Non c’è una Nazionale che spicca sulle altre, e, anche secondo gli addetti ai lavori, c’è un folto gruppo di squadre che parte quasi sullo stesso livello. Tra queste vanno sicuramente inserite Spagna e Francia.

La Roja viene dall’onda lunga dell’Europeo 2024 e ha un ottimo mix di giovani come Lamine Yamal e calciatori esperti come Rodri. Per la prima volta la Spagna non ha convocato giocatori del Real Madrid. Tra i Blancos protagonisti al Mondiale non mancherà Kylian Mbappè, che nel 2018 (vittoria) e 2022 (finale) ha dato il meglio della propria carriera. Con 12 gol nelle fasi finali, a -4 dal record di Miroslav Klose, è la punta di un reparto d’attacco stellare per i transalpini, che comprende Michael Olise e Ousmane Dembèlè.

Se la giocheranno anche Inghilterra e Brasile. La Nazionale dei Tre Leoni cerca con Harry Kane e Jude Bellingham di bissare l’unico titolo vinto, nell’ormai lontano 1966. Chi ha raccolto più successi, ben cinque, sono invece i Verdeoro, che dalla vittoria nel 2002 sono stati eliminati quattro volte nei quarti e una in semifinale. Proverà a invertire la rotta Carlo Ancelotti, insieme a Vinicius e Casemiro, che aveva allenato al Real Madrid. Da tenere in considerazione poi i campioni in carica dell’Argentina e il Portogallo, per l’ultimo Mondiale della carriera di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Entrambi sono al sesto giocato, record condiviso col messicano Andres Guardado.

LE ESORDIENTI E LE NUOVE REGOLE

Oltre ad Ancelotti, sono altri due i commissari tecnici italiani: Vincenzo Montella con la Turchia e Fabio Cannavaro con l’Uzbekistan. La Nazionale guidata dal Pallone d’oro 2006 è tra le esordienti in una fase finale, insieme a Giordania, Capo Verde e Curaçao.

Saranno inoltre sperimentate nuove regole. Tra queste l’uso del VAR, che interverrà anche per l’assegnazione dei corner, i falli prima della battuta dei calci piazzati e le espulsioni per doppio giallo. La FIFA vuole ridurre le perdite di tempo: 10 secondi per uscire e 5 per battere rinvii dal fondo e rimesse laterali.

In caso contrario, il sostituto potrà entrare solo nella successiva pausa e verrà invertita la battuta. Chi verrà soccorso dallo staff medico dovrà lasciare il campo per almeno un minuto, mentre uscire volontariamente dal campo per proteste comporterà un cartellino rosso. Cambiamenti che andranno a incidere profondamente sul gioco, per quello che è il Mondiale più grande e lungo della storia.

Alberto Pozza

Classe 2001. Laureato in Scienze della Comunicazione (triennale) ed Editoria e Giornalismo (magistrale). Appassionato di sport. Audiodescrittore sportivo per l'Hellas Verona.

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