Addio al fumettista Kentaro Miura, padre di Berserk

Miura

Uno dei più noti manga di sempre, Berserk, perde il suo autore. Kentaro Miuraleggendario fumettista giapponese, è deceduto all’età di 54 anni.

LE CAUSE DELLA MORTE

La causa della scomparsa di Miura, la cui morte risale al 6 maggio 2021 ma è stata rivelata solo il 20 maggio 2021, è legata a una dissezione aortica acuta. L’artista era malato da tempo di una malattia non ben specificata, che aveva infatti rallentato moltissimo la pubblicazione di Berserk, che in ben 32 anni di serializzazione ha avuto solo 363 capitoli.

La casa editrice di Berserk, Young Animal, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del maestro Miura: «Il dottor Kentaro Miura, l’autore di “Berserk”, è deceduto il 6 maggio 2021 a causa di una dissezione aortica acuta. Vorremmo esprimere il nostro massimo rispetto e gratitudine per il lavoro pittorico del Dr. Miura e pregare per la sua anima. 20 maggio 2021 Hakusensha Co., Ltd. Young Animal Editorial Department

LA LUNGA ODISSEA DI BERSERK

L’opera magna di Miura, come già detto, è Berserk. Il manga, uno dei più noti e innovativi nel vastissimo scenario giapponese, risale al 1989. I temi trattati in questa famosissima opera hanno portato Miura a diventare uno dei più idolatrati mangaka di sempre. La storia vede Gatsu, cavaliere medievale che vede la sua vita sconvolta dalla conoscenza di una armata di mercenari nota come Squadra dei Falchi, che ha al comando Griffith. I due diventeranno in breve amici inseparabili e grandi compagni. Gatsu troverà l’amore in Caska, guerriera dell’armata. Il tutto crollerà nel momento in cui Griffith, per ascendere al grado divino, sacrificherà l’intera armata diventando una sorta di Dio malvagio. Gli unici sopravvissuti, Gatsu e Caska, saranno marchiati a vita e perseguitati. Questo il plot principale dell’opera, accompagnata da una grande dose di violenza e oscurità, oltre a tantissimi riferimenti filosofici e alla religione.

Miura
Gatsu, protagonista dell’opera di Kentaro Miura Berserk

Una opera che era già da molto tempo caduta in una pubblicazione irregolare, con pochi capitoli l’anno, ma che vista la scomparsa del suo autore probabilmente non vedrà mai la conclusione. L’artista, infatti, era molto geloso della sua opera tanto da avere a propria disposizione una lunga schiera di assistenti e di non averli mai usati. Difficile immaginare che abbia lasciato disposizione in merito ad una eventuale conclusione dell’opera in caso di sua scomparsa. In effetti, per gli amanti di lunga data di Berserk, una non-conclusione sarebbe già di per sè un finale soddisfacente e in piena sintonia con una opera dall’animo tormentato e oscuro, come il suo protagonista Gatsu.

Umberto Maria Porreca

Sono volato dalla più profonda costa Abruzzese a Milano col sogno del giornalismo sportivo nel cassetto e poche certezze nelle tasche e nella testa. Mio padre mi voleva ingegnere, ma la matematica non sarà mai il mio mestiere. Amante della musica italiana e del buon cibo da ovunque esso provenga, ho scritto per due anni per il settimanale di calcio giovanile lombardo/piemontese Sprint&Sport e ho collaborato con The Shot, testata di basket. Lo sport (parlato, non praticato) è il mio pane e la mia vita è stata profondamente influenzata da Andriy Shevchenko. Inseguo il mio sogno sulle note di Fabrizio De Andrè.

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