Fu il primo a usare il termine “creazione” in riferimento a una cellula batterica. Un termine provocatorio, quasi come se volesse appropriarsi di ciò che fino al giorno prima era monopolio del divino per i credenti e della Natura per gli atei. Quasi come se volesse giocare a fare Dio. Ricordando un po’ il Frankenstein di Mary Shelley. È scomparso a 79 anni John Craig Venter nella sua casa a San Diego, in California. Noto soprattutto per la costruzione della prima cellula batterica e uno dei primi sequenziamenti del genoma umano. Il processo attraverso cui si decifra il DNA determinando l’ordine dei nucleotidi, le unità minime che lo compongono.
La sfida al Progetto genoma
Quasi trent’anni fa Venter lanciò una sfida all’Human Genome Project, il programma governativo statunitense da 3 miliardi di dollari che si era dato l’obiettivo di sequenziare il genoma umano. Nel 1992 ha fondato il “The Institute for Genomic Research (TIGR, ora parte del JCVI), un istituto di ricerca senza scopo di lucro, dove nel 1995 lui e il suo team decodificarono il genoma del primo organismo vivente, il batterio Haemophilus influenzae, utilizzando la nuova tecnica di sequenziamento denominata Whole Genome Shotgun.
Nel 1998 ha fondato Celera Genomics per sequenziare il genoma umano utilizzando nuovi strumenti e tecniche sviluppate da lui e dal suo team. Questa ricerca è culminata proprio con la pubblicazione del genoma umano sulla rivista “Science” nel febbraio 2001. Con il suo team ha sequenziato anche i genomi del moscerino della frutta, del topo e del ratto.
La creazione in laboratorio
Venter si fece notare anche per avere annunciato la creazione di una sorta di forma di “vita artificiale”: nel 2010 realizzò un corredo genetico sintetico in laboratorio e lo sostituì a quello naturale di un batterio. Il microrganismo alimentato dal nuovo DNA iniziò a replicarsi dando vita a una nuova serie di proteine. La scoperta aprì nuove frontiere non solo dal punto di vista scientifico ma anche bioetico perché poneva l’umanità come creatrice stessa della vita.