Achille Polonara annuncia il ritiro dopo la malattia: «Mi mancherai palla a spicchi»

La sirena questa volta è un po’ più lunga, un po’ più intensa. Non segna la fine di una partita, ma di una carriera. Quella di Achille Polonara, 34 anni, che dopo aver superato una leucemia mieloide sperava di poter tornare a calcare il parquet con la Dinamo Sassari. “Grazie a coaches, grazie ai compagni, allo staff medico di ogni squadra dove sono stato per avermi fatto sentire un BRAVO giocatore ma soprattutto un Uomo”, ha scritto nell’annuncio del ritiro sui canali social.

La carriera 

Polonara esordisce in Serie A nella stagione 2009-2010 con la maglia di Teramo, dove rimane altre due stagioni. L’ultima delle quale vince il premio di miglior under-22 del campionato. Su di lui mettono gli occhi molte squadre e Achille cede al prestigio di Varese, una delle piazze più calde e storiche della palla a spicchi tricolore. Due annate positive prima di approdare a Reggio Emilia, una delle tappe fondamentali della sua carriera. Qui vince una Supercoppa e raggiunge due volte la finale scudetto, accarezzando da vicino il titolo ma senza poterlo stringere. Poi è la volta di Sassari: altri due anni e di nuovo una sconfitta all’ultimo atto, in gara 7 contro Venezia.

Si chiude la lunga parentesi italiana e comincia quella estera, nel 2019 con gli spagnoli del Baskonia. Debutta in Eurolega, per blasone seconda solo alla Nba, e vince il primo campionato da professionista. Nel 2021 approda tra le fila del Fenerbache, conquistando il secondo scudetto della sua carriera. Una breve e poco felice parentesi all’Efes, prima di indossare la maglia dello Zalgiris Kaunas. Nel 2023 arriva l’ora di tornare in Italia con la Virtus Bologna, dove rimane tre stagioni e conquista uno scudetto che rappresenta un sorriso nel periodo più delicato della sua vita. In vista della stagione 2025-2026 la Dinamo Sassari lo ingaggia, è un amore che si ritrova dopo aver fatto giri immensi. La malattia, però si fa più complicata, Polonara riesce a superarla ma non a tornare in campo e annuncia il suo ritiro.

La malattia

Il 9 ottobre 2023, la Virtus annuncia che Polonara si deve sottoporre a un intervento chirurgico per la rimozione di un tumore ai testicoli. L’operazione viene effettuata con successo e il 3 dicembre, a meno di due mesi dall’operazione, l’azzurro torna in campo. Il 16 giugno 2025, però, le Vu Nere comunicano che a Polonara è stata diagnosticata una forma di leucemia mieloide acuta, per cui è necessario un ricovero prima al Sant’Orsola di Bologna e poi in una clinica specialistica a Valencia.

A settembre il cestista torna nel capoluogo emiliano per sottoporsi a un ciclo di chemioterapia, in preparazione al trapianto di midollo osseo a cui si sottopone poco dopo.  Quando il peggio sembrava alle spalle, la doccia fredda. A inizio ottobre una trombosi venosa post intervento lo costringe a rimanere in coma per una decina di giorni, senza certezza sul futuro. Poi il miglioramento costante fino alle dimissioni, e la lenta ripresa della vita quotidiana. Che non includerà più il basket giocato, ma che troverà il modo di godersi accanto alla moglie Erika e i due bimbi Vittoria e Achille Jr.

Achille Polonara e la moglie Erika
Un addio dolceamaro

Quello di Polonara è un addio al basket giocato frustrante, perché arriva per imposizione altrui. Quella del suo corpo, indebolito dallo sforzo necessario per guarire dalla leucemia. «Ci ho provato, riprendendo gli allenamenti individuali ma capisco che è ora di dire basta al basket giocato perché non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero!!», ha scritto annunciando il suo ritiro.

Ma dietro a quel rammarico, si cela una dose di serenità. Quella di aver dato tutto per questo sport e di aver provato fino in fondo a non lasciarlo andare, anche quando farlo sarebbe stato più semplice. “Mi mancherai palla a spicchi”, ha concluso nel suo messaggio. Si chiude una parentesi importante della sua vita, se ne apre un’altra tutta da scoprire. In salute e circondato dall’amore dei suoi cari, che alla fine è più importante di qualsiasi canestro segnato.

Pietro Santini

Cresciuto tra le montagne trentine, in città costruisco le mie basi da giornalista. Per fare dello sport, la mia grande passione, un lavoro. Collaboro con il quotidiano l'Adige. Ho svolto uno stage al canale tv di Sport Mediaset.

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