
Proseguono le indagini su abusi e maltrattamenti nella ginnastica ritmica. L’indagine, aperta a fine 2022 dalla Procura di Monza, è quella che riguarda Emanuela Maccarani, ex dt e allenatrice delle Farfalle. L’oggetto dell’inchiesta sono i presunti maltrattamenti subiti dalle atlete della struttura di Desio, Anna Basta e Nina Corradini.
Negli atti del processo sono emerse nuove intercettazioni. Sotto accusa Julieta Cantaluppi, ex allenatrice della Società Ginnastica Fabriano e della Nazionale Juniores. Accuse devastanti che provengono da persone dell’ambiente, a partire dalla vice di Maccarani, Olga Tishina.
Le ginnaste in mutande
«Da lei è tutto molto peggio… Da lei ci sono dei maltrattamenti. Quando faceva fare a Raffaeli e Serena Ottaviani a lanciarsi il cerchio… e ogni volta quando non riuscivano a fare il lancio dovevano togliersi una parte dei vestiti. E alla fine sono rimaste in mutande». Questo il contenuto di una conversazione telefonica del 17 novembre 2022 tra Olga Tishina e Natalia Nesvetova, la responsabile tecnica della Ginnastica Etruria Prato.
«Le chiudeva in uno stanzino piccolo, freddo, senza telefoni, senza nulla, perché si allenavano male, lei le metteva in punizione, stavano sedute per terra» ha aggiunto.
Sofia Raffaeli in ginocchio
Anche il talento cristallino di Sofia Raffaeli, bronzo a Parigi, avrebbe subito dunque questo tipo di abusi. In un’intercettazione del 1° dicembre 2022, la capitana delle Farfalle, Martina Centofanti, la prima a scagliarsi contro la Federazione dopo il recente licenziamento di Maccarani, racconta al telefono a sua madre che Agnese Duranti, altra ginnasta, aveva parlato tanto di Fabriano al Safeguarding Office, l’organismo voluto dalla Fgi per accogliere le denunce anonime dei suoi tesserati, facendo riferimento ai maltrattamenti subiti. A chiudere la telefonata il racconto di una Raffaeli costretta in ginocchio davanti a «un’allenatrice» pregandola di accettare le sue scuse per aver sbagliato un esercizio. La denuncia al Safeguarding non era arrivata dalla Duranti, ma la ginnasta di Spoleto è stata ascoltata, anche se poi non c’è stato un passaggio formale alla Procura federale che non ha mai aperto un fascicolo.
Coinvolti anche vertici Federazione
Nelle oltre 300 pagine di intercettazioni della Procura di Monza comparirebbero anche i nomi dell’attuale presidente della Federginnastica, Andrea Facci, e l’ex numero uno federale, Gherardo Tecchi. I due avrebbero intrattenuto conversazioni sessiste riguardanti le atlete della ginnastica ritmica. Agli atti, in particolar modo, un’intercettazione del 25 novembre 2022 tra Gherardo Tecchi e un utente che da poco i carabinieri hanno identificato, ovvero il nuovo presidente della Federazione Italiana Ginnastica Andrea Facci, eletto all’unanimità il primo marzo.