Lunedì 2 febbraio, ore 20 in punto. La consueta chiusura della porta dell’Hotel Sheraton di Milano ha sancito la fine della sessione invernale per il calciomercato italiano. Diverse le squadre che hanno deluso nella prima parte di campionato, e che hanno tentato di rivoluzionare la propria rosa. Su tutte la Fiorentina, che ha lasciato partire diversi elementi arrivati solo quest’anno (Sohm, Nicolussi Caviglia, Dzeko, ecc.), rimpiazzandoli con acquisti – sulla carta – di buon livello. Allo stesso modo hanno cercato una rivoluzione Pisa, Verona, Cagliari e Torino, protagoniste di numerose operazioni tra entrate e uscite. Particolarmente ferme, invece, sono restate le big: tra le prime quattro in classifica, sono stati solo sei gli arrivi a gennaio. Fa specie soprattutto la situazione del Napoli che, con una rosa falcidiata dagli infortuni, non è potuto intervenire adeguatamente sul mercato per aver superato il limite sull’indice di liquidità, nonostante i partenopei vengano da anni di bilanci chiusi in verde. In ogni caso, una sessione di calciomercato apparentemente piatta come quella appena trascorsa potrebbe nascondere delle sorprese, tra tentativi di riscatto personale e arrivi passati sotto traccia. Vediamo dunque, disposti in un (molto) ipotetico 4-3-3, alcuni degli acquisti più interessanti dell’ultimo mercato invernale.
IN PORTA
Tra i pali meriterebbe una menzione Noel Törnqvist, il nuovo secondo portiere del Como, protagonista del clamoroso scudetto svedese conquistato dal Mjällby al termine dell’ultima stagione. L’estremo difensore scelto per questa speciale formazione, però, è Edoardo Motta. Classe 2005 nativo di Biella, è stato acquistato dalla Lazio dopo una buonissima prima parte di stagione disputata con la Reggiana in Serie B. Oltre a riflessi notevoli, il portiere scuola Juventus si è messo in mostra come ottimo pararigori: dei cinque affrontati alla sua prima stagione da professionista, ne ha parati già due.

IN DIFESA
Sulla destra, il nome più intrigante è quello di Eivind Helland. Altissimo 20enne norvegese acquistato dal Bologna, nell’ultima stagione è stato un titolarissimo del Brann, squadra con la quale a novembre ha sfidato proprio i rossoblù nella gara di Europa League disputata al Dall’Ara. Difficilmente il ds degli emiliani, Sartori, sbaglia un’intuizione: staremo a vedere.
Il primo dei due centrali risponde al nome di Branimir Mlacic. Il difensore croato, quasi 19enne, è cresciuto nelle giovanili dell’Hajduk Spalato, e quest’anno aveva già conquistato la prima squadra, disputando 19 partite molte delle quali da titolare. Alto 1.92, forte fisicamente, su di lui aveva messo gli occhi anche l’Inter, ma ha scelto l’Udinese come ambiente ideale per la sua crescita.
Proprio l’Inter ha virato quindi su un altro interessante prospetto per la difesa, connazionale peraltro del centrale dell’Udinese. Si tratta di Leon Jakirovic, classe 2008 prelevato dalle giovanili della Dinamo Zagabria e destinato alla formazione U23 nerazzurra. Di lui in patria si parla come di un predestinato, tanto che l’acquisto ha ricevuto anche l’approvazione da parte dell’ex interista Ivan Perisic con un commento su Instagram.
Ultimo, non per importanza, nella zona arretrata è Andrés Cuenca. Altro giovanissimo innesto, classe 2007, Cuenca è un prodotto de La Masia – un vivaio che non ha certo bisogno di presentazioni – e andrà a rinforzare la colonna spagnola del Como. Capitano nell’ultima Youth League, dopo quella vinta con i blaugrana l’anno scorso, il difensore è appena passato in prestito al Gijon in seconda divisione spagnola, e arriverà tra le fila dei Lariani a partire da giugno.

A CENTROCAMPO
Sempre il Como ha piazzato un altro colpo molto interessante a centrocampo, peraltro negli ultimi minuti prima della chiusura del calciomercato. Si tratta di Adrian Lahdo, 18enne svedese prelevato dall’Hammarby per oltre 10 milioni di euro, battendo la concorrenza del Chelsea. Centrocampista molto abile tecnicamente, capace di svariare sulla mediana, si aggiunge ad un reparto già composto da numerosi elementi estremamente tecnici.
Altro elemento di gran talento approdato in Italia durante questa sessione è Darryl Bakola, nuovo acquisto del Sassuolo cresciuto nel Marsiglia. L’abilità con il pallone tra i piedi del classe 2007, però, è stata spesso superata da alcuni eventi extracampo che lo hanno visto protagonista. Dallo svenimento durante la rissa tra Rabiot e Rowe, passando per le critiche pubbliche di De Zerbi per la “poca fame”, fino al siparietto della firma con l’ad neroverde Giovanni Carnevali in diretta tv.
A chiudere il trittico di centrocampo c’è un esterno già noto al nostro calcio, che torna in Italia dopo un anno non fortunatissimo in Inghilterra. Stiamo parlando di Iling-Junior. Il talento ex Juve, dopo aver messo in mostra le sue grandi qualità in maniera incredibilmente discontinua, ha passato gli ultimi due anni tra Bologna, Middlesbrough e West Bromwich. In questi ultimi tre mesi di campionato, potrebbe aiutare il Pisa a centrare una difficile salvezza e trovare quella continuità nel rendimento che gli è sempre mancata fin qui.

IN ATTACCO
Per un’ala ex Juve che cerca riscatto nel nostro campionato, ce n’è un’altra che ha scelto proprio i bianconeri per rilanciarsi dopo due mesi di buio pesto. Jeremie Boga, 29 anni a gennaio e un passato tra Sassuolo e Atalanta, non gioca infatti da 65 giorni. Il motivo non è un infortunio, ma un’aggressione subita da parte di alcuni ultras del Nizza – suo ultimo club – al rientro nel centro sportivo dopo una brutta sconfitta. Il ritorno in Italia, dove ha giocato dal 2018 al 2023, potrebbe fornirgli quella serenità mentale necessaria a ripartire, che potrebbe trasformarlo in una grande arma a disposizione per la Juventus, visto ciò di cui l’ivoriano è capace.
Abbiamo parlato di Bakola, e di come De Zerbi lo abbia duramente criticato per la mancanza di fame. Anche l’altro giovane francese a cui il tecnico italiano ha rivolto le stesse critiche è arrivato in Italia durante la sessione invernale. Si tratta di Robinio Vaz: quasi 19 anni, prelevato per 25 milioni dalla Roma, ha qualità tecniche e balistiche non indifferenti. E poi nella Capitale trova un altro allenatore italiano, Gian Piero Gasperini, che ha ampiamente dimostrato la sua abilità nel valorizzare i giovani.

L’ultimo colpo nel reparto offensivo è quello piazzato dalla Fiorentina sulla fascia sinistra. La Viola ha infatti acquistato Jack Harrison, classe 1996, con un passato da veterano del Leeds tra Championship e Premier League. Dopo alcune ottime stagioni nel massimo campionato inglese, l’ala sinistra ha vissuto annate più difficili dal punto di vista del rendimento. La sua prima esperienza in Italia, in un contesto complicato come quello del Giglio, potrebbe paradossalmente aiutarlo a tornare ai suoi massimi livelli. E la Fiorentina resterebbe aggrappata alla categoria.