COME INTER-NAPOLI CAMBIA LA LOTTA SCUDETTO

Doveva essere uno spettacolo, e di spettacolo si è trattato. Avrebbe dovuto essere un crocevia nella lotta al titolo, e invece è rimasto tutto invariato. Almeno guardando ai punti in classifica. Perché la sfida tra Inter e Napoli ha comunque fornito diverse risposte sia internamente a entrambe le squadre, sia in termini di lotta al campionato. Che resta ancora aperta, in attesa dei prossimi recuperi (delle gare rimandate causa Supercoppa) che riappianeranno il numero delle partite disputate da Inter, Milan e Napoli, proiettandoci verso una seconda metà di campionato che si preannuncia più accesa e imprevedibile che mai.

LE DUE SQUADRE ALLA VIGILIA

Nerazzurri e partenopei sono arrivati al cruciale scontro diretto in uno stato mentale e di organico diametralmente opposto. L’Inter veniva infatti da sei vittorie consecutive in campionato, intervallate comunque dalla sconfitta in Champions, contro il Liverpool, e dall’eliminazione in Supercoppa per mano del Bologna. Nei successi in Serie A, però, i nerazzurri avevano incassato solamente due reti, segnandone invece ben quattordici. Uno storico che dava particolare fiducia agli uomini di Chivu, arrivati a comandare la graduatoria con un vantaggio di tre punti sul Milan e quattro sul Napoli, e con dimostrazioni di solidità e concretezza non di poco conto.

Federico Di Marco, terzino dell’Inter e autore del gol dell’1-0 nella partita contro il Napoli a San Siro

Per contro, Conte ha dovuto preparare la sfida di San Siro avendo a disposizione un organico a dir poco decimato. De Bruyne è assente proprio dalla sfida di andata contro l’Inter, Anguissa manca da novembre, Lukaku non è ancora sceso in campo in stagione e, per giunta, si è fermato anche Neres, così decisivo nell’ultimo periodo per i partenopei. In questa situazione di totale emergenza, per di più, il Napoli arrivava dal pareggio interno contro il Verona, strappato dopo essere andati sotto di due reti, che rischiava di togliere certezze al gruppo squadra.

LA GARA

Quanto andato in scena nella serata di domenica a San Siro potrebbe invece aver capovolto l’inerzia del campionato. L’Inter ha messo in campo – soprattutto nella prima metà del primo tempo – una prova forte, andando a prendere altissimo il Napoli e soffocandone la prima uscita. Proprio su una situazione del genere, dopo appena nove minuti, i nerazzurri hanno infatti trovato il gol del vantaggio. La partita è cambiata nel momento in cui il Napoli è venuto fuori facendosi coraggio e trovando il pareggio alla prima occasione utile, spezzando la sicurezza interista maturata fino a quel momento.

L’allenatore del Napoli Antonio Conte, espulso per proteste durante il match contro l’Inter

E infatti, nel secondo tempo, gli azzurri hanno approcciato molto meglio la gara, andando vicini al vantaggio e coprendosi in maniera molto più efficace sulle avanzate dei padroni di casa. L’episodio e la tensione generale al momento del rigore, la voglia del Napoli di andarla a riprendere, il palo nel finale, sono tutti elementi che hanno contribuito a rendere chiaro quanto entrambe le squadre abbiano lasciato ogni singola energia sul terreno di San Siro. Il tutto, nella cornice di uno stadio trasformatosi in una vera e propria bolgia per gran parte dei novanta minuti: lo spettacolo ne ha certamente giovato.

COME CAMBIA LA LOTTA ALLO SCUDETTO

Per come è arrivato, il 2-2 del Meazza fa sicuramente più contento Conte rispetto che Chivu. È vero che l’Inter ha mantenuto il proprio vantaggio sulle inseguitrici, ma è anche vero che i nerazzurri affrontavano una squadra priva di quattro importantissimi titolari, e avevano l’occasione di allungare a +5 sul Milan e a + 7 dal Napoli. La sensazione, sponda nerazzurra, è di un primo match point fallito che avrebbe potuto dare una forte spinta in chiave scudetto.

 

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Il Napoli ne esce invece estremamente rinvigorito. Perché è ancora lì, vivo, potrà ancora giocarsela. E questo dopo una sfida sul campo della capolista, con l’organico in emergenza, e dopo aver subito due volte il vantaggio dell’Inter. La festa del settore ospiti dopo la fine del match ne è l’emblema.

Con i recuperi della sedicesima giornata, i giochi torneranno pari per tutti. L’Inter che ospita il Lecce, il Napoli in casa contro il Parma, e anche il Milan che andrà a giocare a Como, dovranno cercare di evitare passi falsi, in un improvvisato turno infrasettimanale che nasconde insidie da non sottovalutare. Anche perché, superato il giro di boa, e con Juventus e Roma che restano aggrappate al treno delle prime della classe, è vietato abbassare la guardia.

 

A cura di Vito Lotito

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