Il dilemma per Anthropic, che lavora nel campo dell’intelligenza artificiale, è se dare al Pentagono l’accesso completo a tutte le funzionalità dei suoi sistemi di intelligenza artificiale. Se da un lato l’azienda vuole rassicurazioni sull’uso delle sue tecnologie, il dipartimento della Guerra ha risposto con un ultimatum.
Le pressioni del Pentagono
La scadenza sono le 17 di venerdì 27 febbraio. Entro questa data Anthropic dovrà decidere se consentire al Pentagono di usare senza limiti tutte le funzionalità del suo sistema di intelligenza artificiale. Lo ha deciso il capo del dipartimento della Guerra, Pete Hegseth in una riunione a porte chiuse con il CEO dell’azienda, Dario Amodei. Secondo il New York Times Hegset avrebbe ipotizzato, in caso di risposta negativa, di ricorrere al Defense Production Act. Una legge che obbligherebbe Anthropic a rendere disponibili per il Pentagono tutte le funzionalità delle sue tecnologie, stracciando anche il contratto milionario con l’azienda.
Il rapporto tra Anthropic e il Pentagono
Anthropic è stata fondata nel 2021 da alcuni ex dipendenti di OpenAI, preoccupati dai possibili pericoli dell’intelligenza artificiale. È conosciuta soprattutto per il chatbot Claude. Ha tentato di distinguersi da altre società come Meta, Alphabet o OpenAI per l’attenzione alla tutela dei dati degli utenti e allo sviluppo di sistemi potenzialmente pericolosi. Anthropic è l’unica azienda che si occupa di intelligenza artificiale a lavorare con i documenti segreti militari grazie ad un contratto da 200milioni di dollari con il Pentagono. I suoi sistemi sono usati da molti fornitori dell’esercito degli Stati Uniti e vengono integrati direttamente nei loro servizi.
I dubbi di Anthropic
La resistenza di Anthropic alla richiesta del Pentagono arriverebbe dai dubbi sull’uso di dei suoi sistemi di intelligenza artificiale. A pesare sarebbe la mancata rassicurazione che le tecnologie fornite dall’azienda non saranno usate come forma di sorveglianza interna o integrate in armi autonome, come ad esempio i droni, senza la supervisione umana.
Per i funzionari del Pentagono invece utilizzare software e armi in modo lecito sarebbe una loro responsabilità, non sarebbe il ruolo di un fornitore stabilire il modo in cui viene utilizzato uno strumento. «Abbiamo continuato a discutere in buona fede della nostra politica di utilizzo per garantire che Anthropic possa continuare a sostenere la missione di sicurezza nazionale del governo in linea con ciò che i nostri modelli sono in grado di fare in modo affidabile e responsabile», ha dichiarato Anthropic in una nota ufficiale. Ma il Pentagono sta anche sviluppando altre alternative all’azienda. A gennaio 2026 ha stretto un accordo con l’azienda di Elon Musk, xAI, per l’uso di Grok. Che potrà anche lui accedere ai file classificati.