Un trend sui social che incrocia filosofia, intelligenza artificiale e uno sbaglio comunicativo. È il meme del “pinguino nichilista”, spopolato negli ultimi giorni sulla piattaforma TikTok e ripreso dall’account ufficiale della Casa Bianca. Una foto in cui Donald Trump cammina mano nella mano con il pinguino, che diventa simbolo della rivendicazione statunitense della Groenlandia.
Il documentario
Il filmato che sta circolando sui social può essere definito una “archeologia digitale”: è uno spezzone del documentario “Encounters at the End of the World” di Werner Herzog, realizzato nel 2007. Nel video si vede una colonia di pinguini che si sta dirigendo verso il mare, dove possono trovare certamente del nutrimento, ma dal gruppo si distacca uno di loro che inizia a camminare nella direzione opposta. Va verso l’entroterra ghiacciato, cominciando una “marcia della morte” di centinaia di chilometri prima di trovare del sostentamento. Un percorso che porterebbe il pinguino a incombere per una serie di fattori: il freddo estremo, la distanza enorme da percorrere e la mancanza di cibo. Lo stesso Herzog aveva affermato che era un comportamento raro e che il pinguino morì poco dopo che era stato raggiunto dalla troupe del documentario.
Il significato dietro al meme
Su TikTok questo breve video è andato virale e gli utenti hanno rinominato l’animale il “nihilist penguin”, dando al tutto un velo filosofico. Il pinguino si allontana dalla sua colonia e dal percorso sicuro che dovrebbe seguire per andare verso l’ignoto: un’immagine che racchiude i comportamenti umani e le contraddizioni della contemporaneità. Spiegherebbe l’assurdità delle decisioni umane, il rifiuto delle convenzioni con una ribellione silenziosa e l’attrazione verso ciò che non conosciamo. E proprio per questo significato più umano il meme del pinguino è riuscito a spopolare sui social.
Il post di Trump
Il meme non è passato inosservato dai social media manager di Washington e in uno degli ultimi post viene ritratto Trump che cammina con un pinguino sulla neve verso le montagne. Un’immagine creata con l’IA che ha assunto un significato politico per la presenza di due bandiere, una americana portata dal pinguino e una groenlandese posta sui ghiacciai, a rappresentare la volontà di annessione dell’isola da parte del tycoon. Il tutto con la frase “abbraccia il pinguino”.
Embrace the penguin. pic.twitter.com/kKlzwd3Rx7
— The White House (@WhiteHouse) January 23, 2026
L’immagine, però, racchiude un grande errore naturalistico perché i pinguini non vivono in Groenlandia, ma nell’emisfero sud. Nell’Artico, invece, vivono orsi polari, foche e volpi artiche. La rappresentazione del pinguino nell’Isola, quindi, è andato oltre il puro significato del meme, mostrando una mancanza di conoscenza alla base. Un aspetto che è stato preso di mira da molti esponenti che si oppongono alla politica di Trump.
I commenti di risposta
Dall’errore della Casa Bianca sono nate risposte ironiche e sbeffeggianti nei confronti del tycoon. Per esempio, l’ex ministro della Difesa canadese Jason Jennedy ha commentato: «Nella stessa settimana in cui ha fatto una figuraccia sulla Groenlandia, ha confuso più volte l’Islanda con la Groenlandia e ora il suo staff sta confondendo l’Antartide con la Groenlandia (i pinguini vivono nella prima, non nella seconda)». L’aspetto naturalistico è stato sottolineato anche dall’economista svedese Anders Aslung. «Trump vuole ribadire ancora una volta di essere un completo idiota. La Groenlandia non ospita pinguini e Trump non ha alcun diritto né sulla Groenlandia né sui pinguini».
So the picture ist correct: pic.twitter.com/uupjwDxggm
— Tobias Huch (@TobiasHuch) January 23, 2026
E ancora c’è chi su X ha risposto al tycoon con una cartina che evidenzia le zone in cui i pinguini vivono veramente. Mentre un altro utente del social usa la stessa moneta del presidente generando un’immagine con l’IA, ma mostrando il reale compagno che Trump potrebbe trovare in Groenlandia. Il pinguino, infatti, viene sostituito da un orso polare. Forse un compagno più difficile da trattare, ma come molti scrivono sotto al post «un compagno migliore per Trump» nella sua conquista della Groenlandia.