Il piano Ue per semplificare il viaggio in treno: una prenotazione, un solo biglietto

Viaggiare in treno oltre i confini nazionali spesso significa dover fare i conti con decine di siti web diversi e poche tutele in caso di ritardo. Come ha affermato un eurodeputato, sono necessari «cinque schede aperte, tre app e una preghiera». La Commissione europea ha ora deciso di semplificare il sistema per i consumatori entro il 2029 – la fine del mandato dei membri della Commissione. L’obiettivo è che i passeggeri possano acquistare un unico biglietto e offrire strumenti di tutela in caso di ritardi e cancellazioni dei treni. Uno studio del 2025 di Greenpeace ha evidenziato come i viaggi transfrontalieri in treno costino il 54% in più rispetto al biglietto aereo. E i costi tendono ad aumentare quando ci sono più operatori e biglietti coinvolti.

Cosa cambia per i passeggeri

«Grazie agli strumenti digitali e ai servizi di mobilità integrata, gli europei potranno, con un solo clic, pianificare, confrontare e acquistare viaggi multimodali oltre frontiera – ha dichiarato in una nota Apostolos Tzitzikostas, commissario europeo per i trasporti sostenibili e il turismo – beneficiando di diritti più solidi per i passeggeri del trasporto ferroviario, di maggiore trasparenza e di una migliore tutela in ogni fase del viaggio».

Secondo la proposta i grandi operatori ferroviari come Trenitalia, SNCF, Deutsche Bahn dovranno aggiornare i loro siti con i biglietti della concorrenza. In più dovranno condividere i dati con le piattaforme che permettono di comprare biglietti unici per lunghi viaggi transfrontalieri. Oltre a semplificare il processo di prenotazione la riforma tutelerà maggiormente i passeggeri in caso di ritardo o di cancellazione dei treni, di fatto equiparando la protezione a quella dei passeggeri di voli. I clienti avranno quindi il diritto di essere reindirizzati verso la loro destinazione finale senza dover acquistare un nuovo biglietto e di ricevere un indennizzo per l’intero ritardo. Avranno anche diritto all’assistenza, che potrà includere pasti e il pernottamento, se la perdita della coincidenza dovesse comportare la necessità di una notte fuori.

Tra il ‘no’ delle compagnie e il favore dei consumatori

L’iniziativa ha già incontrato le critiche del CER – l’associazione che raggruppa le compagnie ferroviarie europee. Secondo i suoi rappresentanti, questo interventismo normativo della Commissione è «ingiustificato e senza precedenti» e rischia di provocare un aumento dei prezzi. Il CER ha anche sostenuto che i piani conferirebbero troppo potere alle compagnie tecnologiche, che con le loro piattaforme sarebbero in grado di imporre commissioni più elevate.

Di opinione opposta le associazioni dei consumatori, che hanno accolto con favore i nuovi piani della Commissione. Sulla stessa linea anche Apostolos Tzitzikostas, che ha difeso l’iniziativa affermando che tutti, comprese le compagnie ferroviarie, avrebbero tratto vantaggi dalla proposta. E ha poi aggiunto che i prezzi dei biglietti scenderanno grazie alla maggiore trasparenza e competizione: «Con la semplificazione delle prenotazioni, ci aspettiamo che un numero maggiore di europei scelga più spesso il treno».

Andrea Pagani

Laureato in Storia, ma con la passione del giornalismo sin da bambino. Con il vizio per gli esteri, dopo l'esperienza di stage al Fatto Quotidiano, ho deciso di sfidare la mia allergia alla matematica approfondendo l'economia, convinto che sia la chiave per capire dove va il mondo.

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