FRANCIA, PROTESTA ANTI-MACRON: «USEREMO LA SENNA COME GABINETTO»

Quasi 1,5 miliardi di euro. Questo quanto speso da Emmanuel Macron per ripulire la Senna e migliorare la qualità dell’acqua in vista dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Quasi 1,5 miliardi di euro, per adesso, non ancora sufficienti per rendere il fiume balneabile. E intanto, i cittadini minacciano di utilizzare la Senna come gabinetto per un «flashmob della defecazione» in segno di protesta per i soldi «buttati» nelle Olimpiadi. 

La protesta

Per dimostrare l’eventuale successo dei lavori di pulizia della Senna, sia Macron che il sindaco di Parigi Anne Hidalgo programmano di nuotare nel fiume. Se il presidente francese ha confermato il tuffo ma ha glissato sulla data,  il sindaco della città ha scelto il 23 giugno per la sua nuotata. E proprio per il 23 giugno, i francesi stanno organizzando una fantasiosa – e controversa – protesta. Il programma della contestazione prevede un “flashmob di defecazione” di massa. 

Il sito web per la protesta contro il costo di pulizia della Senna
Il sito web per la protesta contro il costo di pulizia della Senna

Per diffondere l’iniziativa è anche stato coniato l’hashtag #JeChieDansLaSeineLe23Juin e lo slogan «Dopo averci messo nella m***a, tocca a loro fare il bagno nella nostra».
Alcuni cittadini, infatti, contestano al governo l’1,5 miliardi di euro spesi per il progetto, sostenendo che queste risorse avrebbero potute essere utilizzate meglio altrove. L’obiettivo della protesta è sottolineare l’assurdità delle priorità di spesa.

Pulizia a rilento

Tra soli 52 giorni le acque della Senna saranno, infatti, protagoniste della cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Una scelta storica – visto che tradizionalmente l’inaugurazione dei Giochi si tiene negli stadi – e per cui il fiume non è ancora pronto. Gli ultimi rilievi, infatti, non hanno mostrato il risultato sperato. La Senna è troppo sporca per nuotarci. I livelli di Escherichia Coli ed Enterococchi sono ancora superiori al limite. Otre all’inaugurazione, preoccupano soprattutto il triathlon, con tappa nel fiume a fine luglio, e le gare in acque libere in programma per inizio agosto.

A intralciare test e lavori di pulizia, probabilmente le forti piogge di maggio, capaci di mettere alle corde il secolare sistema fognario di Parigi e di far scaricare nel fiume le acque reflue non trattenute. Ma proprio per ovviare a questo problema, a breve dovrebbe entrare in funzione un nuovo impianto sotterraneo per l’acqua piovana, costruito nei pressi della stazione di Austerlitz, nella zona est di Parigi. Lo scorso agosto era stato, invece, inaugurato un impianto di trattamento delle acque a Champigny-sur-Marne, a nord della capitale.

Non solo batteri…

Problematiche, però, non sarebbe solo le concentrazioni di Escherichia Coli. Secondo un rapporto dell’organizzazione ambientalista PAN Europe, l’acqua della Senna ha una concentrazione di TFA, ovvero acido trifluoroacetico, di 2,900 microgrammi per litro. Questa sostanza viene prodotta dalla degradazione dei pesticidi e appartiene a un gruppo conosciuto come PFAS. Gli effetti di quest’acido sul corpo umano non sono ancora noti, ma tra i 29 campioni di fiumi dell’Unione Europea analizzati – dal laboratorio tedesco il DVGW-Technologiezentrum Wasser di Karlsruhe – solo il fiume Elba tra Repubblica Ceca e Germania ha concentrazioni più alte. 

Insomma, l’ingente spesa per la pulizia della Senna sarebbe da considerare un investimento per il futuro, con benefici per tutti, oltre che per gli atleti dei Giochi. Hidalgo ha, infatti, annunciato la creazione – entro il 2025 – di tre aree balneabili lungo il fiume. Riuscire a rendere la Senna sicura per nuotare sarebbe una vera e propria impresa. Le sue acque sono state dichiarate non balneabili nel 1923 e da allora tutti i tentativi di pulizia e regolazione dell’inquinamento del fiume sono falliti. 

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