La fortezza di Trump è stata espugnata. Nelle elezioni suppletive a Mar-a-Lago, località che ospita la tenuta preferita di Donald Trump, ha vinto una democratica. Più che strategica, si tratta di una vittoria simbolica e di un forte segnale in vista delle elezioni di mid-term statunitensi.
MAR-A-LAGO E IL SEGGIO BLU
Un successo inaspettato per il Partito Democratico. La candidata Emily Gregory, 40 anni, ha conquistato un seggio per l’87° distretto alla Camera statale della Florida, battendo il repubblicano Jon Maples, sostenuto da Trump. Proprio in questa zona ha sede la famosa tenuta del Presidente statunitense, a Mar-a-Lago. «Se possiamo vincere nel cortile di casa di Trump, possiamo vincere dappertutto», ha commentato Ken Martin, il presidente del Comitato democratico nazionale.

Seppur non cambiando gli equilibri di maggioranza alla Camera della Florida, ancora in mano al Partito Repubblicano, la vittoria di Gregory è visto come un trionfo dai democratici, nonché come un segnale di speranza in vista del mid term. Le elezioni di metà mandato si svolgono due anni dopo le presidenziali. In quest’occasione vengono rinnovati tutti i seggi della Camera dei Rappresentanti, un terzo del Senato e gran parte delle cariche esecutive dei singoli Stati, tra cui i governatori.
CHI È LA VINCITRICE DEM
Classe 1985, Emily Gregory era alla sua prima candidatura. È laureata in Scienze della Salute, con esperienza nei campi della sanità pubblica e mentale. Dirige una un centro fitness che si occupa del benessere delle donne prima e dopo la gravidanza. Sposata con un colonnello dell’esercito, è mamma di tre bambini.

La sua campagna elettorale si è concentrata soprattutto sul costo della vita: prezzi dei generi alimentari, del carburante e delle assicurazioni, particolarmente rilevanti in Florida, soggetto frequentemente agli uragani. Il tema centrale è stato quello dell’“affordability”, ovvero l’accessibilità economica. I democratici avevano già adottato questa strategia in recenti elezioni locali, anche in Stati tradizionalmente a maggioranza repubblicana.
«I risultati inviano un chiaro messaggio: la gente in Florida vuole muoversi verso una nuova direzione, una in cui i leader si concentrano sul ridurre i costi e aiutare le famiglie che lavorano», ha commentato Gregory, aggiungendo poi, «quando abbiamo iniziato, nessuno credeva fosse possibile. Pensavano che fossimo pazzi. Conosco la mia comunità e so che merita di meglio. Merita un leader che si batte», rivolgendosi ai suoi sostenitori.