“Non volevo nascondermi” trionfa ai David di Donatello

“Volevo nascondermi” del regista Giorgio Diritti e interpretato da Elio Germano ha trionfato alla 66esima edizione dei David di Donatello. I premi di Miglior Regia e Migliore attore protagonista sono stati acclamati da una platea che, seppur ridotta, ha provato a restituire l’effervescenza e l’eccitazione degli storici Festival cinematografici.

L’EDIZIONE 2021

La 66esima edizione dei David di Donatello si è svolta, su modello degli Oscar, in contemporanea da due location: gli storici studi televisivi Rai, ora intitolati a Fabrizio Frizzi, e dal Teatro dell’Opera di Roma. Ha condotto la serata Carlo Conti, davanti ad una platea composta da tutti i candidati ai premi. Salire sul palco a ritirare la statuetta è un’azione consolidata per chi assiste alla cerimonia, ma quest’anno, così diverso e difficile, ha risvegliato emozioni inaspettate.

Matilda De Angelis e Carlo Conti durante la cerimonia dei David di Donatello 2021

Tra i momenti più sorprendenti la standing ovation per Sophia Loren, premiata a 86 anni, e quella per Gigi Proietti, ricordato dall’amico Enrico Brignano, omaggio cui è seguito il ricordo degli artisti che sono scomparsi quest’anno.

Particolarmente toccante è stato il discorso di Emma, la figlia di Mattia Torre, in ricordo del papà, scomparso a Luglio 2019. Emma ha ritirato il riconoscimento per la sceneggiatura originale di Figli e ha ricordato il papà omaggiando il suo film: «Voglio fare i complimenti a mio padre che è riuscito a vincere questo premio anche se non c’è più. Dedico questo premio al mio fratellino Nico che mi fa ammazzare dalle risate e a mia madre che non si arrende mai e ringrazio le ostetriche che fanno nascere i bambini e ai medici che cercano di tenerli qua. Bravo papà».

Il premio dei David di Donatello è una statuetta che raffigura l’omonima scultura

Durante la cerimonia è intervenuto anche il Ministro Dario Franceschini ha voluto comunicare il sollievo di sostenere, anche in queste condizioni, il cinema: «È stato un deserto molto lungo da attraversare; i cinema e i teatri ora sono aperti, anche se solo al 50%, ma il cinema non si è fermato e i set sono andati avanti, le produzioni hanno continuato».

La Commissione ha assegnato i 25 David di Donatello, un David alla Carriera (a Sandra Milo), due David Speciali (a Monica Bellucci e a Diego Abatantuono) e tre targhe denominate “David 2021 – Riconoscimento d’Onore” che vanno a tre professionisti sanitari (Silvia Angeletti, Ivanna Legkar e Stefano Marongiu) per il contributo alla ripresa delle produzioni cinematografiche durante l’emergenza Covid.

 

I VINCITORI
  • Miglior Film: Volevo nascondermi, regia di Giorgio Diritti
  • Miglior Regia: Volevo nascondermi, regia di Giorgio Diritti
  • Migliore Attrice protagonista: Sophia Loren per La vita davanti a sè
  • Migliore Attrice non protagonista: Matilda De Angelis per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
  • Miglior Attore protagonista: Elio Germano per Volevo Nascondermi
  • Miglior Attore non protagonista: Fabrizio Bentivoglio per L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
  • Miglior regista esordiente: I predatori di Pietro Castellitto
  • Miglior Sceneggiatura originale: Mattia Torre per Figli
  • Miglior autore della Fotografia: Matteo Cocco per Volevo nascondermi
  • Miglior Canzone originale: per Tolo Tolo, titolo Immigrato. Musica e testi di: Luca Medici, Antonio Iammarino e interpretata da Luca Medici
  • Miglior Film straniero: 1917 di Sam Mendes (01 Distribution)
VOLEVO NASCONDERMI

Volevo nascondermi, diretto da Giorgio Diritti, è uscito dalla serata pluripremiato e il merito è anche della magistrale interpretazione di Elio Germano, come sempre viscerale e autentico. La pellicola racconta la vita di Antonio Ligabue, la storia di un uomo, un artista, ai margini della società per tanti, ma uomo con grande volontà di esprimere sè stessi. Il regista ha dedicato il premio all’eclettico artista e al suo modo di restare autentici e «a quei film che fanno fatica a uscire e anche agli uomini che fanno fatica a uscire». «Ricordiamoci di Ligabue – commenta Diritti – anche quando incontriamo un clochard che disegna una madonnina. Ricordiamoci del valore di ogni uomo e difendiamolo finché possiamo, in ogni modo».

Anche Elio Germano, con emozione e gratitudine, ha commentato la vittoria dicendo «Voglio condividerlo con gli splendidi colleghi questo premio, è quasi imbarazzante stare con loro qui e spero di esserlo ancora in futuro. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato: chi ho intervistato, chi mi ha insegnato a dipingere e scolpire, chi mi ha aiutato con l’accento, chi ha lavorato al trucco e parrucco. A tutti i lavoratori dello spettacolo, a tutti gli artisti, soprattutto a quelli dimenticati».

Una scena tratta dal film “Volevo nascondermi”

Un grande inno all’arte, in tutte le sue forme, alla diversità e agli uomini tutti.

I DAVID DI DONATELLO

Il David di Donatello è un riconoscimento cinematografico italiano e uno dei premi più prestigiosi nel mondo del cinema a livello nazionale. La statuetta, una miniatura dei David di Donatello, è assegnato dall’Ente David di Donatello dell’Accademia del Cinema Italiano in diverse categorie. La storia del David di Donatello iniziò verso la metà degli anni cinquanta, con la fondazione dell’Open Gate Club di Roma e la prima cerimonia di premiazione ebbe luogo nel 1956, al cinema Fiamma di Roma. Inizialmente come simbolo venne scelta una porta che si apriva, ad indicare la fine dei tempi bui di guerra ed il ritorno ad una rinnovata apertura agli scambi culturali internazionali.

Maria Oberti

Mi interesso di social media, cinema e rivoluzioni culturali. La nostra società si evolve in modo frenetico e per me è importante tendere l'orecchio e lo sguardo alle sue conseguenze. Rivoluzioni tecnologiche, tendenze sociali e libertà individuali sono gli stimoli che sento di più.

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