All’ombra di una riproduzione fedele del Duomo di Milano, con la Madonnina a dominare il palco e a brillare anche sulla collana che porta al collo, Sfera Ebbasta ha celebrato dieci anni di carriera con due serate-evento allo stadio di San Siro. Centomila persone complessivamente hanno riempito il Meazza per quello che, negli ultimi anni, è stato a più riprese l’artista con più ascolti in Italia. Numeri che raccontano un fenomeno capace di collezionare 240 dischi di platino, 39 dischi d’oro e oltre sette miliardi di streaming, consacrandolo come il protagonista per eccellenza della scena urban/trap italiana.
$€LEBRAT10N: LA GRANDE FESTA
Il “Re di Milano” – in termini musicali – ha trasformato il suo ritorno nella città d’origine in una grande festa. Tutti conoscono le sue canzoni che nel tempo sono diventate colonna sonora di una generazione, dalle serate in discoteca alle casse bluetooth nei parchetti con gli amici. Ogni brano si trasforma in una hit che è anche un momento per “gasarsi”, come si dice oggi, anche sotto il palco di San Siro.
$€LEBRAT10N, andato in scena mercoledì 8 e giovedì 9 luglio, rappresenta forse la tappa più simbolica del tour negli stadi che sta attraversando l’Italia. Nel finale dello show, dopo la proiezione di immagini inedite di Milano e di un breve teaser, sui maxischermi è comparso un QR code che rimandava al preordine del nuovo album, disponibile in un’edizione limitata per sole 48 ore. Del disco non sono ancora stati svelati né il titolo né la data di uscita, ma l’annuncio ha immediatamente acceso l’entusiasmo del pubblico.
LA SCALETTA E I TANTI AMICI SUL PALCO
Una scaletta di oltre quaranta brani per ciascuna serata ha fatto cantare – e forse ancora di più urlare a squarciagola – il pubblico di San Siro. Si parte con Ciny, perché, come recita il testo, “è da dove veniamo”, un omaggio alle origini di Cinisello Balsamo che apre un viaggio lungo dieci anni. Si chiude con Visiera a Becco, mentre nel parterre si accendono i pogo (con ragazzi che si aprono formano dei cerchi e quando parte il drop iniziano spintoni e urti concitati). Nel mezzo, Sfera attraversa tutte le fasi della sua carriera: dalle uscite più recenti come Ayayay, già virale su TikTok, ai classici di XDVR, riproposti nella versione remastered per celebrare il decennale, passando per i brani dell’album Rockstar e tutti quei pezzi che hanno sancito il suo ingresso definitivo nell’olimpo del mainstream.
Visualizza questo post su Instagram
A scandire il ritmo della serata anche i tanti ospiti e amici. Nella prima data salgono sul palco Guè, Marracash e Anna, mentre nella seconda arrivano Geolier ed Elodie. Presenti in entrambe le serate anche Tedua, DrefGold, Pyrex, Feid, Lazza e Shiva proprio colui con cui Sfera ha pubblicato nel 2025 l’album Santana Money Gang. Tutti accolti ogni volta da un boato del pubblico grazie anche a giochi pirotecnici e Led.
LE “LIMITAZIONI” AI CONCERTI AL MEAZZA
Anche quest’anno i concerti allo stadio di San Siro hanno comportato una completa riorganizzazione della viabilità del quartiere, con l’istituzione delle consuete zone rosse attorno al Meazza. Dalle 12 del giorno dell’evento non è stato possibile circolare in auto nell’area immediatamente circostante lo stadio.
I controlli agli accessi, però, hanno mostrato qualche criticità. Il primo filtro, limitato a una rapida ispezione visiva di borse e zaini e alla richiesta di rimuovere i tappi dalle bottigliette d’acqua, è apparso piuttosto blando. Una volta entrati, infatti, non erano poche le persone ancora in possesso delle bottiglie complete di tappo.
Non sono mancati nemmeno i tentativi di eludere i vari livelli di controlli. Alcuni spettatori, dopo aver superato i tornelli insieme ad amici regolarmente muniti di biglietto, si sono arrampicati sulle scale per aggirare il secondo filtro. Almeno in un caso, verificato sul posto, il tentativo è andato a buon fine.