Torna l’appuntamento americano più atteso dal mondo della musica. Il primo febbraio si è tenuta la 68esima edizione dei Grammy Awards alla Crypto.com Arena di Los Angeles. Il premio più importante, “Album dell’anno”, è andato a Bad Bunny, il primo portoricano a vincere nella categoria. Tante le performance e i discorsi di ringraziamento, ma non è mancata la protesta degli artisti contro l’Ice e il presidente americano Donald Trump.
VINCITORI E PERFORMANCE

Bad Bunny non è nuovo al successo mondiale, ma mai lo aveva raggiunto in modo così intergenerazionale. “Debí tirar más fotos” è un album studiato a fondo, ma anche vitale e divertente che riesce ad unire il pop latino alla musica urban di oggi. Forse sono stati questi i punti che gli hanno fatto vincere “Album dell’anno”, battendo Justin Bieber, Sabrina Carpenter, Clipse, Lady Gaga, Kendrick Lamar, Leon Thomas e Tyler, the Creator. Bad Bunny si è commosso sul palco, mentre ritirava il premio da Harry Styles. Attesissima, intanto, la sua performance al Super Bowl che avverrà l’8 febbraio.
Billie Eilish con “Wildflower” ha vinto “Song of the year”, il suo decimo Grammy dal 2020. Lady Gaga ha ottenuto “Miglior album pop” con “Mayhem” e, nel suo discorso sul palco, ha parlato della sua esperienza in quanto donna nel mondo della musica: «So cosa significa trovarsi in studio con un gruppo di uomini, può essere difficile. Ascoltatevi sempre dentro e battetevi per le vostre idee». E ancora Kendrick Lamar ha trionfato con “Miglior album rap” e “Record of the year” per il duetto “Luther” con la cantante Sza.
Tante le esibizioni, da Sabrina Carpenter con “Manchild” ad Alex Warren con “Ordinary”. Sul palco anche gli artisti emergenti come Olivia Dean, Sombr, Lola Young e le Katseye. Immancabili grandi successi come “APT” di Bruno Mars e Rosè, e “Abracadabra” di Lady Gaga. Ha lasciato il segno la performance di Tyler, The Creator che per la rivista statunitense Billboard è la migliore della serata.
ICE OUT E TRUMP COMMENTA
Non si è parlato solo dei vincitori dei Grammy. Durante la serata la protesta degli artisti contro l’Ice, la polizia federale Usa che si occupa del contrasto all’immigrazione irregolare, ha preso la scena, diventando un filo conduttore tra le star presenti alla premiazione. Va ricordato che l’Ice a gennaio si è reso protagonista di episodi che hanno scosso gli Stati Uniti: l’omicidio di Alex Pretti il 24 gennaio e di Renèe Good il 7 gennaio.

Molti artisti avevano delle spillette sui vestiti con su scritto “Ice Out” (Ice fuori) e alcuni dei cantanti saliti sul palco per ritirare i premi hanno colto l’occasione per esprimersi sulla situazione. «Prima di ringraziare Dio, dico basta Ice», ha detto Bad Bunny. «Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni, siamo umani e siamo americani… L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore, quindi per favore, dobbiamo essere diversi. Se combattiamo, dobbiamo farlo con amore». Anche Billie Eilish ha detto la sua: «Per quanto mi senta grata, onestamente non sento il bisogno di dire altro, se non che nessuno è illegale su una terra rubata». Mentre è stata censurata, durante la trasmissione della CBS, la parte in cui la cantante ha detto: «E fanculo l’Ice, è tutto quello che dirò. Scusate!».
Sebbene non abbia apertamente parlato dell’Ice, Olivia Dean ha usato il discorso come vincitrice del premio Best New Artist per rendere omaggio alla nonna immigrata: «Sono qui come nipote di un’immigrata. Sono il frutto del coraggio e penso che queste persone meritino di essere celebrate».
LA RISPOSTA DI TRUMP
Proteste che non piacciono al presidente americano Donald Trump, che si è sfogato sul suo social Truth definendo i Grammy Award «Il peggio, praticamente inguardabili».
Durante la premiazione non sono mancati riferimenti più o meno velati nei confronti del tycoon, in particolare da parte del presentatore della serata Trevor Noah. «Quello per la miglior canzone dell’anno è un Grammy che ogni artista desidera: quasi quanto Trump desidera la Groenlandia perché l’isola di Epstein non c’è più e ne serve una nuova per stare con Bill Clinton», ha detto.