Si sono chiuse domenica 15 marzo 2026 le Paralimpiadi di Milano-Cortina. La cerimonia di chiusura a Cortina d’Ampezzo ha celebrato il medagliere record per l’Italia ai Giochi paralimpici invernali: 16 medaglie, con 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi.
LA CERIMONIA DA CORTINA
Ad aprire la cerimonia è stata Arisa, che ha cantato l’inno di Mameli all’interno dello Stadio olimpico del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo. L’inno nazionale ha accompagnato l’entrata della bandiera italiana, portata dagli atleti paralimpici Melania Corradini, Josh Dueck, Simone Barlaam e Martina Caironi. Dopo la sfilata delle delegazioni, è arrivato il passaggio di consegne da Milano Cortina 2026 alle Alpi Francese 2030, quando le Olimpiadi invernali si terranno tra le regioni francesi Rhône-Alpi, Fabrice Pannekoucke, e Provenza-Alpi-Costa Azzurra.
Tra i presenti Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, che ha espresso soddisfazione per la kermesse olimpica: «i media internazionali hanno parlato di Milano Cortina 2026 con grande apprezzamento e questo ci riempie di orgoglio». Tra le autorità anche Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati, Andrea Abodi, ministro dello Sport, e Andrew Parsons, presidente del Comitato paralimpico internazionale. Assente invece Giorgia Meloni, a causa delle avverse condizioni meteo che hanno impedito l’atterraggio di elicotteri.
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IL BILANCIO
L’Italia ha chiuso le Paralimpiadi con il record sia di medaglie totali (16) sia di ori (7). Il metallo più prezioso è stato vinto da Chiara Mazzel, René De Silvestro e Giacomo Bertagnolli nello sci alpino e da Emanuel Parathoner e Jacopo Luchini nello snowboard. Sia Bertagnolli che Parathoner hanno vinto due ori, e per il primo sono arrivati anche due argenti e un bronzo. Oltre allo sci alpino e allo snowboard, l’altra disciplina che ha portato medaglie italiane è lo sci di fondo, con Giuseppe Romele.

Per l’Italia anche il piazzamento più alto di sempre nelle Paralimpiadi invernali. Gli azzurri hanno raggiunto il quarto posto, proprio come nel medagliere olimpico. Dietro alle superpotenze Cina e Stati Uniti, rispettivamente a 15 e 13 ori, a togliere il podio all’Italia è stata la Russia, con i suoi 8 ori. La presenza degli atleti russi sotto la loro bandiera ha scatenato molte proteste fin dalla decisione di riammissione ai Giochi, comunicata dal Comitato paralimpico. Dure le parole di Valeriy Sushkevych, presidente del comitato paralimpico ucraino, che ha definito quelli di Milano Cortina i “peggiori Giochi della storia”.