Iscritti in Italia, studieranno Medicina in Albania: dopo le polemiche cambiano le tasse

Università Italiana, ma in Albania. È la sorte di 220 ragazzi che, dopo aver superato il semestre filtro, si sposteranno per il loro percorso universitario a Tirana, sede straniera dell’ateneo romano di Tor Vergata. Ma, al contrario di quanto trapelato inizialmente, pagheranno le stesse tasse degli altri colleghi e non i quasi 10mila euro previsti dalla facoltà privata albanese.

La sede era nota, i costi no

Nulla di anomalo o nascosto. In fase di iscrizione, la sede romana di Tor Vergata aveva esplicitato la sua affiliazione con l’università albanese “Nostra Signora del Buon Consiglio” per quella che oggi viene chiamata Joint Degree. Una studentessa ha dichiarato a La Repubblica di non aver letto questa cosa, ma si tratta di un caso isolato. Un errore individuale.

Il problema per la maggior parte non era la destinazione, bensì una retta ingente da pagare. Un costo annuale di quasi 10mila euro, in linea con l’università privata che ospiterà questo corso di Laurea di Medicina e Chirurgia. La cifra invece, questa no, non era stata esplicitata in un primo momento. E inevitabilmente ha scatenato polemiche fra studenti e famiglie, in difficoltà davanti a uno sforzo economico gravoso.

Studenti impegnati durante il test di medicina
Mi fa lo sconto?

Davanti al clamore sollevato, Anna Maria Bernini si è mossa in cerca di una soluzione. Il Ministro ha, infatti, convocato in fretta il rettore dell’ateneo romano Nathan Levialdi Ghiron per discutere della questione e, le due parti hanno trovato un accordo. Gli studenti reindirizzati a Tirana sosteranno le stesse spese dei colleghi romani.

«I ragazzi che hanno indicato come destinazione la sede di Tor Vergata in Albania pagheranno le stesse tasse dei colleghi che studiano a Roma – ha dichiarato il Ministro – il diritto allo studio deve essere concreto e non disuguale. E l’Università deve essere accessibile a tutti, in qualsiasi posto si vada a studiare», ha concluso.

Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca
Il problema Isee

Quello delle tasse non era però l’unico problema sollevato. Anche la questione legata alle agevolazioni fiscali tramite Isee aveva fatto discutere. Metodo previsto e utilizzato in Italia, non in Albania. Il rettore dell’ateneo di Tor Vergata ha dunque contattato il collega albanese, riuscendo a risolvere anche questa problematica.

«Grazie a una positiva interlocuzione del nostro Ateneo con quello di Tirana, gli studenti di Medicina che andranno in Albania vedranno rimodulata la loro tassazione secondo i criteri italiani legati all’Isee», ha comunicato. «Abbiamo fatto del nostro meglio per garantire, come diceva il Ministro Bernini, il diritto allo studio», ha aggiunto. Dopo aver superato le Colonne d’Ercole del semestre filtro, questi ragazzi possono cominciare il loro corso di Laurea con un peso in meno e un portafoglio più ricco.

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