Continua ad aumentare il numero di contagi da Hantavirus. Un cittadino svizzero è stato ricoverato a Zurigo nella giornata del 6 maggio. L’uomo è un ex passeggero della MV Hondius, sbarcato anticipatamente sull’isola di Sant’Elena ad aprile, quando ancora non era confermato il focolaio a bordo. Il passeggero, senza alcun tipo di controlli sanitari, si è imbarcato da Johannesburg, in Sud Africa, ed è rientrato a casa, in Svizzera. Nelle ultime ore anche un’assistente di volo, che era entrata a contatto con un ex passeggero che voleva lasciare l’Africa, è risultata positiva. Si cercano ora i passeggeri del volo. La missione principale per l’Organizzazione Mondiale della Sanità adesso è monitorare e ricercare tutti i passeggeri che avevano lasciato la barca durante l’itinerario, per evitare una diffusione senza controllo.
Caccia ai dispersi
Il 21 aprile, 23 passeggeri hanno lasciato la nave concludendo il loro viaggio a circa metà dell’itinerario. Sono rientrati a casa ignari della situazione che si stava prefigurando sulla nave, e, dunque, senza apportare alcuna misura preventiva. L’OMS sta cercando ora di entrare in contatto con queste persone, per verificare se abbiano contratto o meno il virus durante la permanenza sulla barca. Nelle ultime ore, due cittadini di origine britannica, ex passeggeri asintomatici, apprese le notizie degli ultimi giorni si sono autodenunciati alle autorità per sottoporsi a controlli medici. Un altro uomo di origine britannica è stato invece evacuato dalla nave dopo aver mostrato sintomi. L’uomo di origine elvetica ricoverato ieri sta collaborando con le autorità per mappare le persone con cui è entrato in contatto nelle ultime 3 settimane. Sarebbero 43, di cui 20 già verificate e testate negativi all’Hantavirus, mentre altri 20 mancano all’appello.

L’origine del virus
Mentre si cerca di monitorare i movimenti di ogni persona che si è imbarcato sulla nave, i virologi cercano anche di capire dove il virus si sia per la prima volta trasferito all’uomo. Sembrerebbe che i due coniugi tedeschi, Caso 1 e 2, prima di partire sulla barca MV Hondius, a novembre arrivarono in Argentina. Proprio lì hanno fatto birdwatching in una discarica. Si pensa sia stato preso lì, a conferma quindi che la nave non sia stata il luogo di partenza per la diffusione. Inoltre, è ormai confermato che si tratti del ceppo di Hantavirus sudamericano chiamato Andes, tra i più virulenti.
Bollettino
Al momento i casi accertati dovrebbero essere 8, di queste 3 persone sono decedute. Altri 3 passeggeri che sono risultati positivi all’Hantavirus sono stati trasportati in Olanda con due velivoli medici. Anche il medico a bordo è risultato positivo e sintomatico ed è stato evacuato. A bordo l’equipaggio ha dichiarato che «tutti stanno bene» e per il momento non presentano sintomi. I passeggeri dovrebbero sbarcare nelle isole spagnole delle Canarie, a Tenerife, nella giornata di sabato. Le autorità dell’isola, però, hanno esposto la loro contrarietà. Le strutture sanitarie di Tenerife non sarebbero in grado di gestire la situazione, disponendo di un solo posto letto per pazienti con infezioni virali.