Crans.merkt.ch. non si tocca. La Procura di Sion ha rigettato la richiesta presentata dai coniugi Moretti per la chiusura del sito creato dalle vittime della tragedia di Crans-Montana. Nel frattempo, il Comune stanzia un milione di franchi da donare alle parti offese.
IL SITO-TESTIMONE
Creata dall’avvocato Romain Jordan, legale rappresentante una delle vittime, la piattaforma crans.merkt.ch permette di raccogliere e condividere con gli avvocati difensori tutti i documenti, foto e video relativi alla strage di Capodanno a Le Constellation. La pagina web, disponibile in più lingue, non consente nessuna interazione fra gli utenti, che rimangono protetti dall’anonimato. Nella pagina introduttiva della piattaforma si legge: “Se sei stato testimone della tragedia a Crans-Montana e/o possiedi foto, video, rivelazioni o informazioni, puoi condividerle qui in modo anonimo. Ti invitiamo a conservare i tuoi dati originali e ti incoraggiamo a rivolgerti anche alla polizia o al Ministero pubblico”.

Il sito e tutti i materiali raccolti sono un grande problema per Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar luogo della tragedia. Per questo il legale dei coniugi sotto indagine, Patrick Michod, ha avviato un’azione legale allo scopo di ottenere il blocco della pagina web. La motivazione ufficiale presentata sarebbe il timore che venisse caricato materiale generato con l’Intelligenza Artificiale. Inoltre, l’avvocato Michiod sostiene che spetta solo alle autorità e non agli avvocati delle parti, l’amministrazione delle prove.

LA RISPOSTA DELLA PROCURA
La Procura di Sion, però, non condivide la stessa visione. Beatrice Pilloud, procuratrice titolare delle indagini, ha deciso di non dare seguito alla richiesta avanzata dalla difesa dei Moretti, precisando che le autorità continueranno a vigilare l’evoluzione della situazione. Secondo la Procura vallesana, l’ordinamento svizzero non vieta alle parti di acquisire elementi probatori da sottoporre all’esame del Ministero pubblico. Inoltre, a giudizio dei magistrati impegnati nelle indagini sulla strage, la piattaforma non rappresenta alcun pericolo di condizionamento per potenziali testimoni.

Per quanto riguarda l’ipotesi di contenuti non autentici generati dall’AI, gli investigatori hanno il compito di controllare sia le segnalazioni corredate da nome e cognome, sia quelle che giungono in forma anonima, per verificarne l’autenticità e l’utilità per le indagini. “Crans.merkt.ch ha il merito di costituire un’alternativa, certamente innovativa, ma trasparente, all’invio dei propri dati ai media da parte degli interessati”, ha commentato l’avvocato Jordan, fondatore del sito, “Questa decisione “è una buona notizia per le vittime e per le indagini”.
LA DONAZIONE DA 1 MILIONE DI FRANCHI
Un milione di franchi destinati alla Fondazione di sostegno per le vittime dell’incendio di Capodanno (attualmente in fase di costruzione), stanziati dal Comune di Crans-Montana. Non si tratta di un risarcimento, che sarà definito in un secondo momento dal processo, bensì di una donazione volontaria. “Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita, ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità di Crans-Montana”, spiega il sindaco Nicolas Féraud in un comunicato ufficiale.

Rapportando l’importo agli abitanti del Comune, lo stanziamento equivale a circa 100 franchi per persona. Aggiungendo il contributo cantonale, la quota complessiva per ogni cittadino di Crans-Montana salirebbe a circa 130 franchi. “Il Consiglio comunale è convinto che la stragrande maggioranza dei cittadini sia pronta a offrire un contributo di 100 franchi a persona come segno di solidarietà verso le famiglie e le persone colpite” conclude Féraud.