Il “paradosso” della cannabis: JustMary, marijuana light a domicilio

La cannabis in Italia si può coltivare e vendere, ma non consumare. Lo stabilisce la legge 242/2016. Nel testo si legge: «Le coltivazioni sono ammesse solo a scopo industriale. Mentre la produzione e la vendita è per scopo ornamentale». Distributori sparsi per le città, bustine di cannabis sul bancone dei tabaccai. Tutti possono acquistarla per conservarla sulle mensole di casa. Una «decorazione florovivaistica con un tasso di THC al di sotto dello 0,2%», secondo la norma. Stando ai dati Emcdda, l’Osservatorio europeo delle droghe, consumata dal 19% della popolazione italiana almeno una volta al mese.

"Inammissibile" il testo per legalizzare la cannabis light
La Consulta boccia il referendum sulla cannabis

La Consulta ha giudicato inammissibile il referendum sulla cannabis. Erano state raccolte e presentate 630mila firme per depenalizzare la condanna della coltivazione a uso personale. Anche l’eliminazione della sanzione amministrativa per l’utilizzo di sostanze stupefacenti. Il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato ha chiarito: «Abbiamo dichiarato inammissibile il referendum sulle sostanze stupefacenti, non sulla cannabis». Un risultato che non modifica le attuali norme. Dal 2018 un’azienda nata a Milano ha rivoluzionato il settore. JustMary è il primo express delivery di cannabis in Italia. Attivo su tutto il territorio, da nord a sud, e da qualche settimana anche a Parigi.


JustMary, primo express delivery di cannabis in Italia

Oltre 50 collaboratori, 1.5 milioni di euro di fatturato. Ogni giorno effettuano circa 200 consegne, senza contare le spedizioni in tutta in Italia. I rider non hanno alcun segno distintivo nel rispetto della privacy. Il servizio è attivo dalle 17 alle 23. Dalla cannabis ai prodotti beauty a base di canapa, fiori e oli al CBD. Nicolò Argumedo e Federico Scuteri, manager di JustMary, ci hanno raccontato l’idea innovativa e gli obiettivi dell’azienda nel vuoto legislativo della marijuana «legale» in Italia.

Oscar Maresca

Curioso di professione, giornalista per passione. Classe ’98, di Napoli. Innamorato delle storie da raccontare. E del calcio. Pubblicista dal 2017, praticante per MasterX, collaboro per La Gazzetta dello Sport. A Milano per scelta. Sogno e scrivo, non necessariamente in questo ordine.

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