Medicina territoriale, in Val Seriana resta il vuoto: «Per cinque anni vivremo nell’emergenza»

La Val Seriana è tra i territori colpiti più duramente dal covid. Quando nei primi mesi del 2020 l’Italia entrava in stato di allerta, contagio, paura e morte erano elementi quotidiani nelle valli bergamasche. Spesso si è parlato delle gravi carenze della medicina territoriale e dell’impatto di queste sulla gestione della pandemia.

Due anni e mezzo più tardi la situazione non è diversa, non è migliore. È realtà nota che alcuni comuni si siano ritrovati completamente privi di medici di base, ma i fondi pubblici del Pnrr sono e saranno investiti prevalentemente sulle infrastrutture, con poca o nulla attenzione per le risorse umane.

Nel colmare le lacune della sanità sul territorio un lavoro indispensabile viene svolto dalla società privata convenzionata Itineris: medici e infermieri che ogni giorno percorrono chilometri lungo la valle e, porta a porta, offrono assistenza domiciliare ai pazienti della zona. 

 

Nicola Bracci

Sono nato 24 anni fa a Pesaro e lì ho trascorso la mia adolescenza tra compagni di liceo e allenamenti di nuoto. A 19 anni mi sono trasferito a Milano e tre anni più tardi mi sono laureato all'Università Statale. Nei mesi di settembre e ottobre 2021 ho lavorato come stagista nella redazione di Mattino5. Al momento sono giornalista praticante e scrivo per MasterX.

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