GR 4 MARZO

Guerra in medio oriente: Intercettato dalla NATO un missile iraniano diretto verso la Turchia. “Riteniamo che mirasse a una base nella Cipro greca” ha fatto sapere Ankara. Al largo dello Sri Lanka, un sottomarino americano ha affondato una fregata di Teheran con 180 persone a bordo: finora recuperati 32 feriti. Il Capo del Pentagono Pete Hegseth: “Usa e Israele avranno il controllo completo dei cieli iraniani in meno di una settimana”. Ridotto del 90% il traffico di petroliere nello stretto di
Hormuz.

“Gli Stati Uniti non hanno chiesto l’uso di basi in Italia. Sulla richiesta di sistemi difensivi da parte dei Paesi dell’area stiamo valutando”. Così, il sottosegretario Alfredo Mantovano. In Europa cresce però il rischio terrorismo, lo riporta la relazione annuale dell’intelligence presentata oggi in Parlamento.
Rinviati i funerali di Stato della Guida suprema Khamenei previsti per questa sera. Mentre Teheran denuncia oltre 1.000 vittime in quattro giorni per gli attacchi israelo-americani. Il premier inglese Starmer tiene Londra fuori dal conflitto: “Abbiamo imparato la lezione dell’Iraq”. Monito del segretario di Stato vaticano Parolin: “Le guerre preventive rischiano di incendiare il mondo”.

Il segretario del Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent ha annunciato a Cnbc nuovi dazi globali al 15%. La nuova tariffa, ha detto, entrerà probabilmente in vigore in settimana.

L’Istat conferma la crescita dello 0,3% nel quarto trimestre 2025. Secondo l’OCSE, l’Italia mantiene il secondo debito più alto dell’area, pur restando 11 punti sotto il picco toccato durante la pandemia.
Rassicurazioni anche sul fronte gas: nonostante le tensioni nel Golfo, si escludono rischi immediati per l’approvvigionamento.

Firmato da GEDI e da SAE il contratto preliminare di cessione del quotidiano La Stampa.
L’acquisizione, ha spiegato il gruppo di John Elkann, comprende anche le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale e le attività di staff.

Arriva il primo via libera dell’aula del Senato al disegno di legge per il contrasto all’antisemitismo, con 105 sì, 24 no e 21 astensioni. Nel mirino, la definizione operativa di antisemitismo adottata dall’International Holocaust Remembrance Alliance. Hanno votato a favore la maggioranza, Italia viva e Azione. Contrari 5Stelle e Avs. Diviso il Pd.