Qualità vita 2023, Udine la città dove si vive meglio

Uno scorcio della città di Udine

Secondo la ricerca sulla Qualità della vita 2023 condotta dal Sole 24 Ore è Udine la città dove si vive meglio in Italia. Nella classifica della 34ª edizione dell’indagine il comune del Friuli Venezia Giulia ha guadagnato la prima posizione su 107 centri abitati analizzati. Un balzo di 11 posti rispetto alla classifica del 2022. Per Udine è la prima volta sul podio, seguita da Bologna e Trento, posizionatesi rispettivamente al secondo e al terzo posto.

Dal 1990, anno in cui hanno avuto inizio le rilevazioni, la città non era mai rientrata tra le prime tre della graduatoria. Diverso è il caso di Bologna e Trento. La cittadina emiliana ha guadagnato per ben 5 volte il primo posto e per una volta il terzo. Trento invece si è classificata per due volte al primo e al secondo posto e per nove volte in terza posizione. Fanalino di coda della classifica tre città del Sud Italia: Napoli, Caltanissetta e Foggia, che si sono posizionate tra il 105esimo e il 107esimo posto. La classifica mostra quindi un’Italia spaccata in due.

Modalità di valutazione

Gli indicatori utilizzati al fine dello studio sono 90 e sono racchiusi in sei macrocategorie. Ognuna racchiude quindi 15 indicatori. Per ciascuno dei 90 parametri vengono assegnati mille punti alla provincia con il valore migliore e zero a quella con il peggiore. Per le altre province il punteggio viene distribuito in base alla distanza rispetto agli estremi, 1000 e 0.

L’indagine sulla Qualità della vita viene pubblicata sempre alla fine dell’anno in corso ed esamina i dati consolidati relativi ai 12 mesi precedenti. A volte può essere necessario aggiornare determinati parametri, a metà anno o addirittura a novembre. Questo viene fatto con l’obiettivo di offrire un dato che possa essere il più attuale possibile al fine di restituire una fotografia aggiornata della situazione.

Le sei macrocategorie

Ricchezza e consumi, affari e lavoro, demografia, società e salute, ambiente e servizi, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero rappresentano le sei macrocategorie che racchiudono gli indicatori impiegati nella ricerca.

  • “Ricchezza e consumi” è dominata da tre città del Nord Italia. In ordine, Monza-Brianza, Aosta e Bologna
  • Milano è al primo posto per quanto riguarda la categoria “Affari e lavoro”, seguita da Trieste e Bologna
  • “Giustizia e sicurezza” vede sul podio Chieti, Oristano e Pordenone
  • L’Emilia-Romagna domina la graduatoria di “Demografia e società”. Bologna, Parma e Modena occupano infatti le prime tre posizioni
  • La categoria “Ambiente e servizi” vede come prima Bergamo, seguita da Oristano e Fermo
  • Trieste, Milano e Rimini formano invece la top three della categoria “Cultura e tempo libero”
La bandiera italiana
La bandiera italiana
Benessere femminile

L’indice sulla qualità della vita delle donne rivendica la vittoria di Udine, seguita da Lecco e Prato. Seguono poi, fino ad arrivare alla decima posizione, Modena, Siena, Firenze, Arezzo, Padova, Sondrio e Vicenza. Assenti tra le prime dieci posizioni della classifica sono le grandi città. Milano, ad esempio, è ultima per quanto riguarda il tasso di presenza di imprese femminili.

A questo proposito la Professoressa e prorettrice Paola Profeta ha commentato come segue: «Le grandi città, le metropoli, offrono più occasioni per i giovani, ma rendono più difficile la vita familiare. Sono più care, hanno meno servizi e difficoltà di trasporti. Investire sulle famiglie e sui servizi alle famiglie, asili nido per esempio, supporta le carriere femminili».  La maglia nera della classifica sul benessere femminile spetta però al Sud, con Napoli che si posiziona al 107º posto, preceduta da Vibo Valentia e Crotone.

Indice del clima

Secondo il 57º Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, l’84% degli italiani soffre di eco-ansia. Il termine, coniato nel 2011 dal Professore di Sostenibilità Glenn Albrecht, fa riferimento alla sensazione di timore e preoccupazione per il futuro che rende impossibile idealizzare qualsiasi aspettativa. Gli indicatori analizzati in questa categoria sono: ore di sole, indice di calore, ondate di calore, eventi estremi, brezza estiva, umidità relativa, raffiche di vento, piogge, nebbia e giorni freddi.

Dai dati estratti dalla ricerca svolta dal Sole 24 Ore emerge che molte delle città che nella classifica generale si sono posizionate in fondo, hanno guadagnato posizione nella classifica sull’indice del clima, e viceversa. La capolista della classifica generale, Udine, occupa la 70esima posizione per quanto riguarda il clima. Mentre città come Imperia, Bari e Pescara, che nella classifica generale si sono posizionate poco prima della metà o oltre quest’ultima, si sono invece posizionate nelle prime tre posizioni.

Milano

Il capoluogo lombardo occupa l’ottava posizione nella classifica generale stilata dal Sole 24 Ore. Nessuna novità rispetto al 2022, dove si era posizionata esattamente allo stesso punto. La città meneghina si è però classificata nei primi posti per quanto riguarda alcuni dei 90 indicatori.

La metropoli resta al comando dell’innovazione, rispettivamente nel settore delle startup innovative e delle imprese che fanno e-commerce. È prima per numero di addetti nelle imprese culturali e terza per quanto riguarda il patrimonio museale, il servizio di centri per il benessere fisico ogni 1.000 abitanti e l’indice di copertura della banda larga a 100 Mbps. Terzo posto anche per le giornate retribuite, dato basato sulla percentuale delle lavoratrici dipendenti sul massimo teorico di 312 giorni a tempo pieno. Per quanto riguarda il valore aggiunto per abitante, i tempi medi di vendita nel residenziale e il prezzo medio di vendita delle case, Milano è prima in classifica.

Articolo a cura di Glenda Veronica Matrecano

Glenda Veronica Matrecano

Classe 2000. Milanese. Laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità alla IULM. Appassionata di cronaca (soprattutto nera e giudiziaria) e di attualità. In futuro mi vedo come giornalista televisiva.

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