IL PASSAGGIO
Ita Airways dunque non sarà più la compagnia del governo, poiché rientrerà tutto sotto il controllo del gruppo di Francoforte. Il 10% della quota ancora in mano pubblica ha il solo obiettivo di rappresentanza istituzionale, ma il controllo industriale, strategico, commerciale e finanziario sarà saldamente nelle mani di Lufthansa. Questo cambiamento si è già tradotto in passaggi concreti che abbiamo potuto toccare con mano, come l’uscita da SkyTeam e l’ingresso in Star Alliance per allinearsi ai nuovi partner. Il passaggio al programma fedeltà Miles and More, l’unificazione dei sistemi di vendita, la gestione degli slot aeroportuali e del network sono stati già perfettamente integrati nell’ecosistema tedesco in tempi record. Di fatto, l’intera struttura operativa è già sincronizzata e ora si attende soltanto il perfezionamento del passaggio societario.
Visualizza questo post su Instagram
Il CEO Carsten Spohr ha infatti confermato con soddisfazione, durante l’ultima assemblea annuale degli azionisti, che a seguito dell’acquisizione del primo 41% avvenuta lo scorso anno, il gruppo aveva promesso l’integrazione aerea più rapida della sua storia. “Un obiettivo che non solo abbiamo mantenuto, ma addirittura anticipato sui tempi” avrebbe dichiarato il CEO . Tutte le interfacce rivolte ai clienti risultano già integrate, con l’unica eccezione dei voli sul Nord Atlantico, dove l’approvazione regolamentare è ancora pendente. I passeggeri vivono ormai Ita Airways come parte integrante del Gruppo Lufthansa, e l’integrazione prosegue spedita anche nel settore cargo, dove Lufthansa Cargocommercializza già la capacità della compagnia italiana, equivalente a quella di tre Boeing 777 freighter. Proprio alla luce di questo percorso estremamente positivo, il gruppo ha deciso di accelerare i tempi esercitando l’opzione per acquisire il restante 49% già a giugno.
MARCHIO 100% ITALIANO
Lufthansa Group ha già dimostrato ampiamente in passato di saper gestire compagnie diverse sotto un’unica regia industriale pur riuscendo a mantenere il marchio ufficiale con tutte le sue caratteristiche distintive, come già accade per Swiss, Austrian e Brussels Airlines. Anche per Ita Airways la strategia sarà identica: la compagnia manterrà il proprio marchio, la propria identità e il proprio posizionamento, ma opererà dentro una logica comune fatta di sinergie, controllo dei costi e network coordinato. Per l’azienda questo significa continuare a presentarsi come vettore italiano, con la sua livrea azzurra e il racconto del nostro Paese, ma agendo all’interno di una macchina molto più grande e decisamente meno isolata di prima. Di conseguenza, per i passeggeri non si prospettano fattori negativi, ma piuttosto il vantaggio di volare con una compagnia dal cuore italiano e dall’efficienza internazionale.