In Spagna arriva la prima conduttrice TV fatta con l’intelligenza artificiale

Alba_Renai

Si chiama Alba Renai ed è la nuova conduttrice del programma spagnolo Supersecretos. Fin qui nulla di strano, ma le due lettere finali del cognome – ai – svelano la sua natura: la ragazza è stata creata con l’intelligenza artificiale. Alba “nasce” a settembre 2023 ma si presenta come una ragazza di Madrid di 24 anni.

In pochi mesi ha raggiunto quasi 8000 followers su Instagram e 14.8 K su Tik Tok, prendendo poi parte anche a eventi reali. Dopo la settimana della moda di Milano, viaggi in tutto il mondo, collaborazioni con brand come Zara o Alpro, interviste a colleghe influencer e la partecipazione ai GenZ Awards, ora è sbarcata sulla televisione.

La conduzione di Supersecretos

 

 

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Da un post sul suo profilo Instagram si apprende infatti la sua partecipazione al programma Supersecretos, un dietro le quinte del programma spagnolo Supervivientes, corrispettivo dell’italiana Isola dei famosi. Non solo partecipazione, bensì vera e propria conduzione, si tratterà infatti della prima presentatrice virtuale.

In un’intervista al sito spagnolo ReasonsWhy Alba – ovviamente imboccata dai suoi creatori – confessa: «Questi mesi sono stati una montagna russa di emozioni ed esperienze». Ciò che le permette di apparire è la tecnologia del deepfake, una tecnica di sintesi dell’immagine umana basata sull’intelligenza artificiale in cui si sovrappongono immagini esistenti tramite una tecnica di apprendimento automatico. Ma ci sono dei problemi. Il movimento delle labbra non sempre corrisponde alle parole pronunciate e nelle interviste viene usata solitamente una figura 3D che risulta più artificiale del deepfake e rende più semplice ricordarci che, come dice nella sua biografia di Instagram, è una content creator addestrata dall’IA.

La ragazza ha le idee ben chiare riguardo sé stessa e il proprio lavoro: «Sono consapevole della mia natura virtuale e, per questo, voglio guidare un movimento per un’IA trasparente e responsabile. Credo di poter avere una voce generando contenuti che ispirino e intrattengano il mio pubblico». Ma la reazione dei social non è altrettanto positiva. Sono molti gli utenti che si rifiutano di guardare il programma perché trovano questa presentatrice inquietante.

L’agenzia

Dietro la nascita di questa ragazza c’è la Via Agency (Virtual Influencers Agency). Un’agenzia con l’obiettivo di progettare meta-umani e addestrarli attraverso l’intelligenza artificiale. Alba è stata creata per fare da «finestra di comunicazione per connettere i brand con il pubblico che richiede nuove esperienze e nuove forme di interazione». C’è da dire che l’azienda creatrice di Alba e l’emittente televisiva che trasmetterà il programma da lei condotto, sono legate a doppio filo. La Via Agency è infatti controllata dall’azienda di marketing e pubblicità Be A Lion, filiale di Mediaset España.

Il mondo delle influencer virtuali

Ma Alba Renai è in buona compagnia. Negli ultimi mesi sono infatti diventati molti gli account di influencer generati dall’IA. Basti pensare a Emily Pellegrini, la ragazza che ha fatto innamorare alcuni calciatori che non si erano resi conto che non fosse reale e l’avevano invitata a uscire.

Con corpi perfetti creati all’intelligenza artificiale generativa, così come le loro parole, queste influencer sono arrivate a pesare quanto le colleghe reali, facendo guadagnare ai loro creatori somme da capogiro fino a 30mila euro a post.

La storia di Alba è simile a quella dell’italiana Rebecca Galani, modella di 19 anni che si divide tra Napoli e Milano. Nata anche lei a settembre 2023, ad oggi conta 15.000 followers su Instagram. In Spagna la più famosa è Aitana Lopez, 301 mila followers sul suo profilo “fit_aitana“. Si presenta come «donna forte e determinata» e mostra la sua vita, i suoi viaggi e il suo fisico scolpito.

 

 

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Prima in classifica per numero di seguaci, l’americana Lil Miquela, 2,6 milioni. Creata nel 2016, sul suo profilo vediamo post in cui presenzia alle sfilate o si fa le unghie dall’estetista. Musicista con diversi singoli pubblicati e attiva sostenitrice di cause legate ai diritti civili, si è fatta talmente tanta strada che ad oggi ogni suo post vale migliaia di dollari e abbia un patrimonio a otto cifre.

L’intelligenza artificiale arriva in televisione

Non si parla solo di universo social, ma anche di televisione. Alba infatti non è il primo personaggio virtuale a comparire su questa piattaforma. In particolar modo sono in atto in tutto il mondo una serie di sperimentazioni per sviluppare servizi di notizie nei telegiornali presentate da conduttori creati dall’intelligenza artificiale.

È il caso dell’India con Odisha TV che ha lanciato il canale di notizie condotto da Lisa, creata con l’IA. Nella sua prima trasmissione, Lisa ha esordito presentandosi e parlando di «un momento storico per il giornalismo». Secondo il capo del canale indiano, la figura di Lisa permetterà ad altri di concentrarsi sulla creazione di prodotti più creativi e portare notizie di qualità migliore. Inoltre Lisa sarà in grado di fornire notizie in modo più rapido e con una maggiore varietà di lingue indiane locali.

Tendenza simile quella di India Today che ad aprile scorso ha lanciato Sana: una conduttrice fatta con l’IA. Sana legge i titoli delle notizie delle 21 che vengono poi approfondite da colleghi umani.

In Kuwait il personaggio virtuale Fedha è apparso nei titoli di Kuwait News. L’emittente statale greca ERT a maggio 2023 ha proposto alcune notizie presentate da Hermès, anche lui generato con IA. Ma anche la SBS sudcoreana ha deciso di cedere per cinque mesi il compito di presentare le notizie e a Zae-In, un deepfake.

L’esempio Channel 1

Altra sperimentazione in atto è quella di Channel 1, una start-up con sede a Los Angeles, creata dagli imprenditori Adam Mosam e Scott Zabielski, che prevede di lanciare il suo servizio di notizie generate dall’intelligenza artificiale in TV entro la fine dell’anno. La sperimentazione è iniziata con un video di 22 minuti pubblicato sui social in cui una serie di conduttori, tutti generati dall’IA, ripercorrono le notizie del giorno. Una processo complesso, che, secondo i creatori, non mette a rischio il lavoro degli umani. Per la messa in onda sono infatti necessari, oltre alla scelta e alla scrittura delle notizie, una serie di 13 step di controllo che possono essere effettuati solo da esseri umani. Come mai andare verso questa tendenza? Secondo i creatori di questa start-up «la fiducia nelle persone che presentano le notizie è scesa ai minimi storici. Lo scetticismo nei confronti dei presentatori di notizie come arbitri indipendenti della verità è un fenomeno moderno insolito, con molti che scelgono di ottenere le loro notizie invece da singoli creatori o influencer».

Elena Betti

Classe 2001, Laureata in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione all'Università di Pisa

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