Guanti alle mani, sacchi in spalla e un’idea chiara: prendersi cura dei luoghi in cui viviamo. Un sabato mattina all’insegna dell’ecologismo nelle strade di Gorgonzola, dove alcuni cittadini hanno partecipato a un clean-up. L’evento è stato organizzato da Kristian El Dosoky: un ecowarrior, ovvero un “guerriero ecologico” che raccoglie rifiuti nella periferia di Milano. Nato e cresciuto proprio a Gorgonzola, Kristian ha iniziato il suo percorso ambientale sei anni fa e poi ha fondato gruppo social 10ksteps4future (su Instagram 161mila followers) per promuovere attività di pulizia in aree urbane e di campagna.
La rabbia che sparisce
Il freddo pungente e la nebbia fitta non hanno impedito ai volontari del progetto di dare un nuovo volto alla zona circostante la stazione di Gorgonzola. Poco più di due ore e il risultato era chiaro: strade ripulite dai mozziconi di sigarette, dalle bottiglie di birra abbandonate e dalle cartacce per un totale di 20 sacchi di spazzatura raccolti. Ma se oggi 10ksteps4future ha una community vasta, il cammino di Kristian è cominciato nel 2019 in un momento difficile. «Arrivavo da un periodo di delusione amorosa e dalla perdita di mio padre» ha spiegato Kristian. «Questo ha fatto scattare in me una ricerca di significato della vita. – ha detto – Avevo tanta rabbia nel cuore dentro di me e mi sono reso conto che man mano che pulivo questa rabbia andava via». Sono stati due i momenti che hanno convinto Kristian a cominciare il suo percorso.
A Milano e in Egitto
Il primo è stato a settembre 2019 durante la partecipazione a una manifestazione dei Fridays For Future a Milano. «Alla fine del corteo molti hanno pranzato al McDonald’s e hanno lasciato i sacchetti sopra a un cestino pieno, da cui tutti i rifiuti cadevano perché non ci stavano». Lì Kristian ha notato un ragazzo che, con il volto coperto, raccoglieva la spazzatura, ripulendo ciò che gli altri sporcavano. «Un gesto bellissimo, ma fatto a volto coperto. Quindi mi sono avvicinato, gli ho chiesto perché tenesse un fazzoletto sulla faccia e lui mi ha detto che si vergognava a toglierlo».

Kristian ha riflettuto: «Per i ragazzi è normale urlare la loro rabbia per ciò che non va, ma si nascondono quando fanno dei gesti piccoli per cambiare le cose». Poi il secondo punto di svolta, sempre nel 2019 quando è andato in Egitto a trovare la famiglia del padre. «Al Cairo ho trovato una distesa d rifiuti ovunque e quando nuotavo la spazzatura mi veniva addosso. Ho iniziato a ripulire le spiagge e il mio gesto ha attirato altre persone».
La raccolta rifiuti
Nel 2021 Kristian ha fondato la pagina Instagram del progetto con un doppio scopo. Innanzitutto, organizzare clean-up coinvolgendo gli ecowarrior che volontariamente aderiscono alle iniziative. «Si può partecipare semplicemente venendo agli appuntamenti, che solitamente sono nella periferia di Milano. – ha spiegato Kristian – Ma adesso ci stiamo strutturando con un’associazione e ci si potrà registrare direttamente sul nostro sito». Un secondo obiettivo è sensibilizzare e accrescere la consapevolezza delle persone sui loro gesti e sulle loro scelte. «Se domani mattina una persona si alza e fa la doccia fredda, secondo me è il primo passo ecologico». Ha aggiunto: «Io ho iniziato dai rifiuti perché secondo me era il più semplice per testimoniare il nostro impatto sul pianeta. – ha concluso Kristian – Solo raccogliendo rifiuti puoi cambiare tante cose come un luogo, una spiaggia, un fiume e anche il cuore delle persone che ti vedono».
Un aiuto spontaneo
I social sono diventati uno strumento di ispirazione. «In tanti mi scrivono che, dopo aver visto la mia pagina, si sono messi a raccogliere i rifiuti abbandonati nelle zone in cui abitano». Così la community di Kristian negli anni si è allargata sempre di più. «Da quando ho intrapreso questo percorso, le persone hanno iniziato ad aiutarmi in tutti i modi e questo mi ha dato la forza per andare avanti perché mi sono convinto che il mondo è pronto alla condivisione». Per esempio Pietro, un ecowarriors di 10ksteps4future, ha conosciuto Kristian in Puglia «durante una raccolta rifiuti che prevedeva poi una panzerottata gratuita per tutti i volontari».

«Mi aiuta a fare del bene»
L’azione ecologica, inoltre, ha ricadute positive sia sul territorio sia sulla mentalità delle persone. «Mi piace prendere parte a questa iniziative – ha raccontato Manuele, guerriero ecologico – soprattutto perché mi aiuta a fare del bene e a tenermi lontano dal mondo delle dipendenze». Ha concluso Kristian: «Purtroppo capita anche di ripulire una zona, tornarci la settimana dopo e trovarla ancora sporca: non possiamo farci nulla, se non continuare a ripulire e sperare che piano piano questa attitudine cambi e ci siano sempre più persone che si prendano cura del nostro Pianeta».