DRAKE LANCIA IL NUOVO ALBUM CON UNA SCULTURA DI GHIACCIO: QUANDO LA PROMOZIONE MUSICALE DIVENTA SPETTACOLO

Immaginate di trovare, in un parcheggio nel centro di Toronto, una gigantesca piramide di ghiaccio. Non è un futuro distopico né una campagna per sensibilizzare sull’emergenza climatica. Fa tutto parte della strategia del rapper Drake per lanciare il suo nuovo album “Iceman”. All’interno della struttura era nascosta la data di rilascio del progetto tanto atteso dai fan: bisognava aspettare che il ghiaccio si sciogliesse o tentare di scioglierlo accelerando il processo. Una mossa geniale per alcuni, strana per altri, che apre una domanda: è questa la nuova frontiera della promozione musicale?

“ICEMAN”

Non basta più annunciare un album con un post sui social e Drake lo sa bene. Ha accettato la sfida, portando la promozione su un altro livello. La scultura di ghiaccio ha subito attirato l’attenzione non solo dei fan, ma anche di passanti curiosi, che hanno iniziato a filmare e condividere tutto online. In poco tempo, scoprire la data in uscita è diventata una missione collettiva: c’è chi ha portato un phon, chi ha acceso dei piccoli falò, chi ha tentato di rompere il ghiaccio con strumenti improvvisati, alcuni addirittura a mani nude. Una narrazione esperienziale, metafora concreta del concept dell’album (Iceman) e allo stesso tempo un evento reale in cui tutti potevano avere un piccolo ruolo.

 

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E così, dopo meno di 24 ore, il ghiaccio si è/è stato sciolto, svelando la data: uscirà il 15 maggio, a distanza di tre anni dal suo ultimo disco “For All the Dogs” e il primo dopo la faida tra Drake e il rapper Kendrick Lamar. Che ci siano altri dissing al collega nelle nuove tracce?

OLIVIA RODRIGO
Il murales viola comparso a Losa Angeles per il nuovo album di Olivia Rodrigo.

Drake non è l’unico ad essere uscito fuori dagli schemi per la promozione del disco. Recentemente Olivia Rodrigo ha optato per una scelta simile. La cantante di “Drivers Licence” arrivava da due album simili tra loro nel concept, nella sonorità pop-rock, e nel colore viola, che aveva scandito una vera e propria era musicale in stile Taylor Swift. Finché lo scorso marzo, l’artista ha rimosso ogni foto dal suo profilo Instagram. Simultaneamente, nel centro di Los Angeles è apparso un murales inizialmente viola, ridipinto giorno dopo giorno con tonalità più chiare, fino ad un rosa tenue, il colore del nuovo progetto.

Subito dopo, Olivia Rodrigo ha nascosto in quattro città in giro per il mondo (Losa Angeles, Parigi, Hoboken e Londra) dei lucchetti su cui era scritta a pezzi la data di rilascio del primo singolo. Dopo aver postato sui social i video, i fan sono andati a caccia di indizi, condividendoli poi online. Una mobilitazione che ha reso anche in questo caso il nuovo album un evento partecipato ancora prima del suo rilascio.

LA PROMOZIONE ONLINE

In generale, il mondo della musica sta cambiando rapidamente. Ai cantanti servono metodi diversi per coinvolgere un pubblico esposto a sempre più artisti, più generi, più brani. E in questo, nessuno batte lei, Taylor Swift. La cantante statunitense negli anni è sempre stata abile nel nascondere indizi, un gioco che ha contribuito a creare un rapporto molto stretto con gli swifties. Per quanto riguarda il suo ultimo progetto, “The Life of a showgirl” pubblicato il 3 ottobre 2025, la promozione è stata fatta su diverse piattaforme. Prima con un countdown improvviso sul suo sito internet in cui un ascensore (lo stesso comparso sullo sfondo dell’ultima tappa del suo Eras Tour) stava lentamente scendendo. Quando ha toccato il “piano terra” ha rivelato il nome dell’album e la copertina. Poi il progetto è stato ufficialmente presentato durante il podcast del suo promesso sposo Travis Kelce, e ripreso sulla pagina Instagram della cantante.

Anche la popstar Ariana Grande ha costruito una campagna sofisticata per lanciare il suo settimo album “Eternal Sunshine”, iniziando a pubblicare su Instagram sempre alle ore 17.00, in giorni legati al numero sette (7, 17, 27). Un appuntamento fisso per la sua fanbase. Il tutto è stato arricchito da un numero di telefono attivo che dava indizi sul nuovo progetto, e delle coordinate geografiche che riportavano al luogo in cui è stato girato il film “Eternal sunshine of the spotless mind”, da cui l’artista si è ispirata per l’album.

I RADIOHEAD NEL 2007

Strategie di promozione che ci sorprendono, ma che non sono totalmente nuove: c’è chi vent’anni fa aveva percorso una strada simile. È il caso dei Radiohead quando nel 2007 hanno pubblicato “In Rainbows”, passata alla storia come una delle operazioni di marketing più rivoluzionarie e dirompenti dell’industria musicale. Il primo ottobre di quell’anno la band, per combattere la pirateria dilagante e riportare il pubblico dall’artista, aveva annunciato che il settimo album sarebbe stato scaricabile direttamente dal loro sito ufficiale. Lasciando agli utenti la libertà di decidere il prezzo, anche zero. “It’s up to you?”  (sta a te) era il popup che compariva al momento del checkhout, frase diventata poi simbolo della campagna.

Dalla piramide di ghiaccio di Drake ai lucchetti di Olivia Rodrigo, appare chiaro che oggi vendere musica non significa più solo vendere canzoni, ma vendere un’esperienza. Questa nuova frontiera, tra iper-tecnologia e coinvolgimento in presenza, ci ricorda che la musica non è solo un click su Spotify. Ma un legame profondo e collettivo che unisce l’artista alla sua comunità. E se nel 2007 la rivoluzione era nel prezzo, oggi la rivoluzione è nel tempo e nell’attenzione che il fan è disposto a dedicare al cantante. La domanda ora non è più quando ascolteremo il prossimo album, ma quale sfida dovremo superare per poterlo finalmente ascoltare.

Manuela Perrone

Da sempre innamorata del giornalismo, mi appassiona scrivere di Spettacoli e di Esteri. Chi mi conosce lo sa: passo la giornata ad ascoltare musica e a parlare di musica, anche se ogni tanto Donald Trump interrompe la mia routine. Ho collaborato con la redazione Spettacoli di News Mediaset, realizzando servizi tv per Studio Aperto.

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