Ignazio Deg: il folk-pop pugliese che fa ballare le nuove generazioni

In un panorama musicale italiano dominato da trend passeggeri, c’è chi sceglie di guardare al futuro non inseguendo le mode del momento, ma reinventando le proprie radici. È la strada intrapresa da Ignazio Deg (all’anagrafe Ignazio Degirolamo), cantautore e performer originario di Mesagne, in provincia di Brindisi, che sta ridefinendo il “folk-pop” nostrano portando la tradizione della sua terra dentro una dimensione sonora contemporanea e trascinante.

Dalle prime esperienze come speaker radiofonico e DJ nelle discoteche pugliesi, Deg ha saputo canalizzare la sua passione per il ritmo in un progetto artistico solido. Fin dal debutto nel 2017 con il singolo “Il tempo che c’è” ha tracciato una traiettoria precisa: portare la propria identità territoriale dentro una dimensione musicale moderna e accessibile. Un percorso culminato prima nel successo di “Puglia Nuova” nel 2025 e oggi, nell’estate del 2026, nella pubblicazione dei suoi due progetti più ambiziosi: “Song Orango Dance” e “Balla Cu LLA Banda”.

Ignazio Deg e Eva Henger durante le riprese del videoclip
Quando la nostalgia della festa patronale diventa clubbing

“Song Orango Dance” unisce pop-dance, ritmi elettronici e richiami alla tradizione del Sud Italia. Il videoclip ufficiale, diretto da Luca Joe Cucci, è stato girato a Borgo Ajeni, nel cuore di San Michele Salentino. Tra le luminarie e gli stand gastronomici, spicca la presenza di Eva Henger nel ruolo di presentatrice del concerto, ma il vero cuore narrativo è la storia di una coppia di anziani che si ritrova tra la folla, cinquant’anni dopo essersi conosciuti proprio in quella stessa piazza. Una metafora potente su come la musica possa diventare un archivio vivente di ricordi collettivi.

A consolidare questo revival folk-pop arriva “Balla Cu LLA Banda”, il nuovo singolo estivo che anticipa il prossimo album di Ignazio Deg. Qui l’ispirazione si sposta su un altro pilastro delle feste patronali del Sud Italia: le storiche bande musicali di paese. «Le bande rappresentano una delle espressioni più autentiche della nostra cultura», spiega l’artista, sottolineando come l’obiettivo del brano sia rendere omaggio a questa tradizione secolare attraverso una canzone moderna capace di far ballare i giovani senza dimenticare chi mantiene viva la tradizione nelle piazze.

Una firma d’autore per un’identità precisa

Dietro la riconoscibilità di questo sound c’è una collaudata macchina creativa. Entrambi i singoli portano infatti la firma del trio composto da Ignazio Deg, dal produttore e autore Federico Sapia e dall’autore Damiano Zannetti. Questa collaborazione ha saputo creare un immaginario solido e distintivo in cui la piazza fisica torna a essere, anche nell’era digitale, il fulcro dell’esperienza collettiva e dell’aggregazione sociale.

Ignazio Deg dimostra così che la tradizione non appartiene al passato, ma può evolversi e dialogare con le nuove generazioni.

Maria Sara Pagano

Tutto è iniziato a 15 anni con un sogno: raccontare la notte degli Oscar. Oggi quella passione per il cinema è cresciuta, accogliendo tra le sue fila la musica e la politica interna. Non mi accontento della superficie: scavo a fondo per trovare il lato umano dietro ogni fatto. Dicono che io sia testarda, ma credo che nel giornalismo la tenacia non sia un difetto, bensì l'unico modo per arrivare alla verità.

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