Dentro il boschetto di Rogoredo, tra vite spezzate e l’ombra del Fentanyl

Ogni mercoledì a Rogoredo alcuni volontari portano cibo, acqua e vestiti a chi ha perso tutto per via della dipendenza dalla droga. Siamo stati presenti per vedere coi nostri occhi questa realtà, spesso invisibile e di cui si conosce solo una piccola parte. Abbiamo incontrato due persone che nel boschetto si sono persi e Simone Feder, psicologo ed educatore che tenta in ogni modo di strappare qualcuno dalle grinfie di Rogoredo. Un luogo dove potrebbe arrivare a breve anche il Fentanyl, sull’onda della piaga sociale di San Francisco e Philadelphia, perché acquistabile a basso costo.

Marco Fedeli

Calciofilo, milanese ma col cuore al mare. Mi occupo di sport e di esteri, ma anche di intelligenza artificiale. Ho svolto lo stage a Sky Sport.

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