Una giornata di festa, ma anche di memoria e lutto. Il 14 luglio è la festa nazionale della Francia, anniversario della presa della Bastiglia nel 1789, simbolo della Rivoluzione francese. Questa data è anche legata a una delle pagine più drammatiche della storia contemporanea europea: l’attentato di Nizza del 2016. Oggi si ricordano le 86 vittime e gli oltre 400 feriti di quella strage, una ferita ancora profonda nella memoria della Francia e dell’Europa.
L’EUROPA SI STRINGE NEL RICORDO
Nessun festeggiamento e nessun spettacolo pirotecnico, per evitare di rievocare i drammatici istanti di quella tragedia. Le commemorazioni per il decimo anniversario della strage di Nizza sono iniziate domenica 12 luglio, quando si è tenuta una marcia silenziosa lungo la Promenade des Anglais. Lo stesso tragitto percorso dal camion che travolse e uccise 86 persone, tra cui 6 italiani, e ne ferì oltre 400. Oggi, 14 luglio, i tradizionali fuochi d’artificio per la festa nazionale saranno sostituiti da uno spettacolo di droni che comporranno nel cielo di Nizza scritte e simboli di pace. Sarà presente anche il presidente francese Emmanuel Macron, che si recherà sulla Promenade des Anglais dopo aver presieduto la parata militare per la Festa nazionale sugli Champs-Elysées a Parigi. Per rispetto delle vittime e dei feriti, l’amministrazione comunale ha deciso di anticipare lo spettacolo pirotecnico nella capitale alla serata di lunedì 13 luglio.

Nonostante il lutto, il 14 luglio rimane la festa nazionale francese: anche Nizza ospiterà la tradizionale parata militare, dalle ore 9 in Place Masséna. La cerimonia di commemorazione inizierà con l’arrivo di 43 soccorritori – tra i primi a prestare aiuto alle vittime la sera dell’attentato – accompagnati da 43 bambini. Insieme deporranno dei rami di ulivo sopra 86 sedie vuote, allestite in memoria delle vittime. Macron deporrà una corona di fiori e osserverà un minuto di silenzio, per poi tenere un discorso davanti alle famiglie delle vittime e ai sopravvissuti. A seguire, il coro dell’Opera di Nizza eseguirà la Marsigliese, l’inno nazionale francese, mentre la Pattuglia di Francia passerà nel cielo. Alle ore 22.34 – l’orario preciso dell’inizio del tragico attentato – 86 fasci di luce compariranno nel cielo, uno per ciascuna delle vittime. La loro memoria sarà onorata anche prima del fischio d’inizio della semifinale dei Mondiali di Calcio, Francia-Spagna, con un minuto di silenzio.
10 ANNI FA LA STRAGE
Il 14 luglio 2016, sul lungomare di Nizza, circa 30.000 persone erano radunate per festeggiare la festa nazionale. Erano le 22.34 – i fuochi d’artificio erano da poco terminati – quando un camion da 19 tonnellate piombò sulla folla. Viaggiava a 90 km/h procedendo a zig-zag. Dalla cabina di guida Mohamed Lahouaiej-Bouhlel sparava sulle persone che tentavano di fuggire. L’attentatore, un cittadino tunisino di 31 anni regolarmente domiciliato nella città francese, aveva pianificato l’attacco nei minimi dettagli, compiendo anche dei sopralluoghi nei giorni precedenti. Per entrare nell’area pedonale, Lahouaiej-Bouhlel era riuscito a superare il posto di blocco scavalcando le transenne e un’auto della polizia. Nonostante quel punto della strada fosse stato chiuso al traffico, non erano presenti barriere capaci di fermare il mezzo. La folle corsa si arrestò solo quando alcuni agenti di polizia riuscirono a sparare ripetutamente verso la cabina del guidatore, neutralizzando e uccidendo l’attentatore sul colpo. Il bilancio della strage segnava 86 vittime e 458 feriti.

GLI SVILUPPI SUCCESSIVI
Due giorni dopo, il 16 luglio, l’Isis rivendicò l’attacco. Tuttavia, le indagini successive non rivelarono alcun legame operativo con lo Stato Islamico: l’uomo aveva subito un rapido processo di radicalizzazione online nei mesi precedenti. gli investigatori svelarono anche una rete di complici e fiancheggiatori, che aiutarono l’attentatore a reperire le armi e il veicolo. In otto vennero condannati; la pena più alta fu 18 anni di reclusione.
L’attentato di Nizza ha segnato un punto di svolta drammatico nella strategia del terrorismo di matrice islamista in Occidente. Un attacco condotto con un veicolo commerciale utilizzato come arma, difficile da intercettare preventivamente. In seguito alla strage, la Promenade des Anglais è stata dotata di misure fisiche, come blocchi in cemento, fioriere rinforzate e pilastri a scomparsa, per proteggere gli accessi. A dieci anni da quella tragica notte, il dolore della Francia e dell’Europa intera resta una ferita aperta.